Sinner dice no alla Davis, a Bologna arrivano i big Alcaraz e Zverev
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Redazione Interno
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Mentre le otto nazionali qualificate per le Finals di Coppa Davis, che si disputeranno a Bologna dal 18 al 23 novembre, affinano le loro strategie, l’attenzione si concentra inevitabilmente sulle liste dei convocati, rese pubbliche dai rispettivi capitani, le quali, sebbene possano subire variazioni fino a un massimo di tre elementi entro il prossimo lunedì 17, disegnano già una mappa chiara delle forze in campo. Un panorama che, da un lato, vede la presenza di diversi big del circuito, assicurando spettacolo e un altissimo livello tecnico, e che, dall’altro, è segnato da alcune rinunce di peso, le quali non possono che influenzare gli equilibri e le aspettative della competizione.
L'assenza che pesa come un macigno
Proprio in questo solco si inserisce la scelta, personale e ponderata, di Jannik Sinner, il quale, dopo essersi allenato sul cemento veloce di Vienna insieme a Francisco Cerundolo e aver trascorso del tempo con i genitori in un ambiente a lui familiare, ha comunicato la sua volontà di non prendere parte all’evento. “Ho bisogno di una settimana in più di riposo per preparare Melbourne”, ha dichiarato il tennista, spiegando così la necessità di un periodo di ricarica più lungo in vista dei prossimi impegni, nonostante il legame affettivo con un torneo che lo ha visto crescere e trionfare in passato.
Le voci fuori dal coro e la reazione dei tifosi
Una decisione che, com’era prevedibile, non è passata inosservata e ha generato reazioni contrastanti, trovando una voce fortemente critica in quella di Nicola Pietrangeli, leggenda della Coppa Davis italiana e capitano della squadra che sollevò il trofeo nel 1976. Pietrangeli, le cui 164 presenze in maglia azzurra sono un record che parla da sé, non ha usato mezzi termini, definendo la rinuncia “un grande schiaffo al mondo sportivo italiano” e esprimendo perplessità sulle motivazioni addotte dal giocatore. A questo giudizio severo si è affiancata, su un registro completamente diverso e più emotivo, la risposta dei Carota Boys, il gruppo di supporter più iconico e riconoscibile di Sinner, i quali hanno mostrato tutto il loro disappunto in modo plateale e disperato, evidenziando quanto l’assenza del loro idolo sia per loro una delusione profonda.
Il quadro delle avversarie: chi ci sarà
Al di là delle polemiche e dei tanti che avrebbero voluto vederlo in campo, il tabellone della competizione procede senza di lui, presentando avversarie temibilissime e ben assortite. Tra i nomi di spicco che scenderanno in campo a Bologna spiccano infatti quello di Carlos Alcaraz, il giovane fenomeno spagnolo, e di Alexander Zverev, tedesco dal tennis potente e sempre pericoloso su qualsiasi superficie, i quali, insieme ad altri giocatori di altissimo rango, garantiranno uno spettacolo di prim’ordine e trasformeranno la fase finale della Coppa Davis in un autentico duello di levatura internazionale, dove ogni singolo punto sarà conteso con feroce determinazione.




