Il fioretto maschile azzurro vince l'oro agli Europei, Marini trascina la squadra
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Redazione Sport
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Genova ha chiuso i battenti sugli Europei di scherma con un finale da antologia, coronato dall'oro del fioretto maschile a squadre, capace di regalare all'Italia una delle pagine più luminose della sua storia schermistica. Tommaso Marini, atleta delle Fiamme Oro e fiorettista del Club Scherma Jesi, insieme a Guillaume Bianchi, Filippo Macchi e Alessio Foconi, ha guidato la rimonta più spettacolare della competizione, quella che in semifinale ha ribaltato un apparentemente insormontabile -8 contro i russi (AIN), chiudendo sul 45-40. Un’impresa resa possibile dall’alternarsi sul pedana di Macchi, Marini e infine Bianchi, che hanno rimontato stoccata dopo stoccata, dimostrando una freddezza e una determinazione fuori dal comune.
La finale contro la Francia, altrettanto tirata, si è risolta solo all’ultimo assalto, quando Bianchi – già campione individuale – ha sigillato il 45-43 con un colpo perfetto, regalando all’Italia il suo terzo oro in questa rassegna continentale. Un risultato che non solo riscatta la semifinale persa a Basilea nel 2024, ma consolida il dominio azzurro in un’arma, quella del fioretto, che da anni vede l’Italia tra le grandi potenze mondiali.
Il bottino complessivo della spedizione italiana, del resto, è tra i più ricchi di sempre: 13 medaglie (3 ori, 2 argenti e 8 bronzi), con tutte e sei le squadre salite sul podio e sette atleti alla loro prima esperienza in un Europeo. Un dato che conferma la profondità del vivaio azzurro, capace di alternare campioni affermati a giovani promesse senza soluzione di continuità. Tra le altre soddisfazioni, il bronzo della spada femminile a squadre, che pur senza riconfermare l’oro olimpico di Parigi ha dimostrato di poter ancora competere ai massimi livelli.




