Inter, la rimonta da 0-2 è una cattiva abitudine: Chivu resta a punteggio pieno

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Andare sotto di due gol e poi vincere. Per l'Inter di Cristian Chivu non è più un episodio isolato, ma una costante delle prime giornate stagionali. Contro l'Udinese a San Siro è arrivata l'ennesima rimonta, da 0-2 a 5-3, con la firma di Carlos Augusto, Barella, Thuram, Esposito e Bonny. Un copione già visto contro il Napoli, quando i nerazzurri erano andati in svantaggio per poi imporsi, e in parte replicato al Bernabeu contro il Real Madrid, dove la reazione si è fermata sul 2-1.

Un primato storico e un allarme

Il dato che emerge con più forza è anche quello che preoccupa di più: per la prima volta nella storia nerazzurra, l'Inter ha vinto due partite consecutive di Serie A rimontando da due gol di svantaggio. La superiorità tecnica e la profondità della rosa consentono a Chivu di cambiare uomini senza perdere efficacia: contro il Napoli Thuram e Calhanoglu sono partiti dalla panchina, mentre con l'Udinese sono stati risparmiati Lautaro, Bisseck, Dimarco e lo stesso centrocampista turco.

I nerazzurri hanno mandato in gol nove giocatori diversi in cinque partite tra campionato e Champions, un numero che solo il Bayern Monaco ha superato in Europa.

Le amnesie difensive

Sette reti subite nelle ultime tre partite: un dato che stride con la solidità mostrata nella scorsa stagione e che racconta di una squadra capace di distrarsi nei momenti apparentemente più tranquilli. L'Udinese è passata in vantaggio al nono minuto con Abankwah e ha raddoppiato al sedicesimo con Ekkelenkamp, approfittando di una difesa lenta a entrare in partita. Lo stesso era accaduto contro il Napoli e, in misura parziale, contro il Real Madrid di José Mourinho, dove gli errori individuali hanno consegnato ai blancos un vantaggio che poi si è rivelato decisivo.

La gestione delle risorse

La sensazione, osservando le scelte di Chivu, è che l'allenatore romeno stia utilizzando le prime giornate per distribuire minutaggio in vista di un calendario che si infittirà rapidamente. Contro l'Udinese, Lautaro Martinez è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti, una novità assoluta in stagione. Le rotazioni, però, producono anche una squadra che sembra aver bisogno di sentirsi in difficoltà per accendere la spia della reazione. Le parole dello stesso Chivu dopo la vittoria sui friulani sono significative: "La stagione sarà lunga: ho bisogno di tutti".

Il bivio di Roma

Con dodici punti in quattro giornate, l'Inter condivide la vetta della classifica con la Roma di Gian Piero Gasperini, anch'essa a punteggio pieno. Lo scontro diretto in programma il 19 settembre all'Olimpico arriverà dopo una settimana di lavoro che Chivu potrà utilizzare per correggere le disattenzioni difensive. La Roma, dal canto suo, ha costruito il proprio primato su una solidità diversa, con quattro vittorie in altrettante partite e una difesa che finora ha concesso pochissimo.

Il bivio è chiaro: l'Inter può continuare a vivere di rimonte, affidandosi alla propria superiorità offensiva, oppure ritrovare quell'equilibrio che nella scorsa stagione l'aveva portata a dominare il campionato senza dover rincorrere.

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