Dentro la notizia, Nuzzi si riprende il posto: l'addio di Leofreddi e il risiko Mediaset
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La notizia, nell’aria ormai da diverse settimane, ha trovato ieri una definitiva cristallizzazione negli uffici di Cologno Monzese: Gianluigi Nuzzi tornerà alla conduzione di Dentro la notizia a partire da lunedì 7 settembre, un annuncio che, nel fugare ogni dubbio sul suo futuro professionale, spazza via anche le insistenti voci che volevano un suo progressivo ridimensionamento dopo l’arrivo del neo-acquisto Milo Infante.
Un arrivo, quello di Infante, che aveva inevitabilmente innescato un meccanismo di attesa e di speculazione, alimentato dalla concomitanza di due eventi apparentemente collegati: la messa in onda del nuovo volto Mediaset nello slot pomeridiano di Canale 5 a partire dal 24 agosto, proprio quello che sarebbe dovuto essere il posto di Nuzzi, e la contemporanea partenza di Monica Leofreddi da Viale Mazzini, destinata a seguire il collega nella nuova avventura.
Il risiko dei palinsesti pomeridiani e il caso Nuzzi
Il cosiddetto "risiko" dei palinsesti del pomeriggio di Canale 5, che aveva tenuto banco nelle riunioni di programmazione estiva, aveva creato non poche fibrillazioni tra gli affezionati del rotocalco d'inchiesta; la sovrapposizione temporanea delle trasmissioni, con Milo Infante che dal 24 agosto avrebbe occupato per due settimane lo spazio solitamente riservato a Nuzzi sia al mattino su Retequattro che al pomeriggio sull'ammiraglia, aveva fatto ipotizzare a più di un osservatore una staffetta ben più definitiva.
In realtà, la nota ufficiale di Mediaset chiarisce che si tratta di una sostituzione temporanea, un ponte tra la fine delle repliche e l'inizio della nuova stagione di Dentro la notizia, e che la titolarità del programma resta saldamente nelle mani del giornalista che ne ha fatto un punto di riferimento per l'informazione giudiziaria.
La conferma dell'avvio del programma per il 7 settembre, con Nuzzi tornato in cabina di regia, rappresenta quindi un baluardo contro quelle voci di corridoio che, nell'ultimo mese, avevano dipinto un quadro di sostanziale accantonamento del conduttore, quasi che l'arrivo di un volto di spicco come Milo Infante potesse automaticamente rimpiazzarlo.
E se da un lato l'operazione ha restituito serenità all'ambiente di lavoro, dall'altro ha messo in luce la complessa strategia di Mediaset che, con un'operazione a tenaglia, ha deciso di impiegare Infante su due reti contemporaneamente, distribuendone la presenza tra il mattino e il pomeriggio per massimizzarne l'impatto, senza per questo sacrificare la testata storica di Nuzzi.
Monica Leofreddi segue Infante: la conferma dell'addio
In questo scenario di rimescolamento di carte, la vicenda di Monica Leofreddi aggiunge un tassello di non poco conto al mosaico dei trasferimenti che stanno interessando il mondo dell'informazione televisiva italiana, con la giornalista che, come riportato dall'agenzia di stampa Adnkronos, "seguirà Milo Infante a Mediaset, come opinionista fissa dei nuovi programmi del giornalista che ha lasciato la Rai".
Un addio, quello della Leofreddi a Viale Mazzini, che pur non essendo stato ancora ufficializzato attraverso un comunicato stampa dell'azienda, è stato sostanzialmente sancito dalle dichiarazioni della stessa interessata, i cui indizi lasciati trapelare nelle ultime ore hanno chiuso ogni spiraglio a possibili ripensamenti o trattative dell'ultima ora.
L'esodo che si sta consumando dalla Rai verso Cologno Monzese, insomma, si arricchisce di un nuovo e significativo capitolo, dopo quello, già clamoroso, del passaggio di Milo Infante al biscione; e se la partenza di Federica Sciarelli da Chi l'ha visto?, dopo una permanenza venticinquennale che dal 1989 ha segnato la storia del programma di Rai2, rappresentava già un terremoto di per sé, la contestuale fuga di due altri nomi di peso come Infante e Leofreddi disegna un quadro di profonda trasformazione per il giornalismo televisivo delle reti pubbliche.
Il fatto che la Leofreddi sia stata ingaggiata come opinionista fissa nei nuovi format che Infante condurrà per Mediaset, e non come conduttrice autonoma, chiarisce il ruolo complementare che la giornalista ricoprirà nella nuova avventura, legata a doppio filo al destino professionale del collega.
I retroscena di un'estate di fuoco per i palinsesti
Le due settimane di conduzione affidata a Milo Infante, a partire dal 24 agosto, hanno rappresentato una sorta di prova generale per il nuovo acquisto, un battesimo del fuoco che gli ha permesso di saggiare il terreno su due reti differenti prima dell'inizio della programmazione autunnale, ma che ha anche costretto Nuzzi a vivere una lunga vigilia carica di interrogativi.
Perché quando un collega arriva e ti copre lo slot per quindici giorni, sia pure per un'esigenza di continuità del palinsesto, è naturale che l'ego e la posizione professionale ne escano scalfiti; eppure, la scelta di Mediaset di riconfermare Nuzzi alla guida del suo programma dal 7 settembre non solo sancisce una gerarchia chiara all'interno della rete, ma mette anche un freno alle interpretazioni che volevano il giornalista in uscita per far posto al nuovo arrivato.
La presenza fissa di Monica Leofreddi come opinionista, d'altro canto, rappresenta un ulteriore arricchimento per il team di collaboratori che affiancheranno Infante, un modo per ricreare in casa Mediaset quella chimica professionale che i due avevano sviluppato negli anni precedenti a Viale Mazzini.
Se la Rai perde pezzi pregiati di una certa scuola giornalistica, Mediaset li acquista e li rimpiazza all'interno di una logica di potenziamento del parco conduttori, e il caso di Nuzzi, che resiste al "demansionamento" temporaneo, dimostra che nel mercato televisivo la forza di un programma e del suo conduttore storico vale ancora più del peso di un nome nuovo.
La strategia di Mediaset: due reti per Infante e la conferma per Nuzzi
L'operazione messa in campo dall'azienda di Cologno Monzese, infatti, è di una razionalità ferrea: Milo Infante, fresco di arrivo, viene utilizzato come jolly per coprire due spazi strategici, il mattino su Retequattro e il pomeriggio su Canale 5, in attesa che la stagione entri nel vivo, ma senza che questo comporti una retrocessione di Nuzzi, il quale anzi mantiene la sua poltrona principale.
La differenza sostanziale, che molti avevano faticato a cogliere, risiede nella natura temporanea della sostituzione, e nella volontà di Mediaset di non privarsi di un giornalista d'inchiesta del calibro di Nuzzi in un momento in cui i programmi di approfondimento giudiziario fanno registrare consensi importanti.
Si delinea quindi, per il futuro prossimo, un palinsesto in cui la presenza di Infante su due reti non costituirà più un'eccezione ma potrebbe diventare una costante, con Leofreddi a fare da contraltare femminile nelle sue trasmissioni, mentre Dentro la notizia continuerà a rappresentare l'appuntamento fisso per gli appassionati del genere, con la sua cifra stilistica riconoscibile e con una conduzione che, dopo gli interrogativi estivi, si presenta ora più solida che mai.
Le prossime settimane diranno se la convivenza tra i due conduttori, separati da palinsesti diversi ma con percorsi che inevitabilmente si incrociano, genererà frutti in termini di ascolti o se, invece, le ombre di questa estate calda continueranno a proiettarsi sulle scelte future della direzione.
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