Juventus-Spalletti, il rinnovo si avvicina: sul tavolo due opzioni tra durata e ingaggio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La dirigenza della Juventus, e qui si parla di Damien Comolli e di Giorgio Chiellini, figure chiave nella nuova architettura societaria, sta mettendo a punto gli ultimi dettagli per blindare Luciano Spalletti. L’allenatore toscano, arrivato alla Mole il 30 ottobre con un contratto di soli otto mesi che lo avrebbe legato al club soltanto fino al 30 giugno, ha convinto pienamente, tanto che il suo futuro sarà bianconero a prescindere dall’esito di questa rincorsa al quarto posto, una rincorsa che vale non solo la qualificazione alla prossima Champions League ma anche un tesoretto che si aggira intorno ai settanta, se non ottanta, milioni di euro. La fumata bianca, a dispetto delle voci di corridoio che talvolta accompagnano queste trattative, è attesa a brevissimo, forse già prima della sfida di Udine, e sancirà un matrimonio tecnico che si basa su solide fondamenta di stima reciproca.

Le cifre e la durata, due strade percorribili per il futuro

La società, e questo emerge con chiarezza dalle ultime indiscrezioni riportate anche dalla Gazzetta dello Sport, ha sottoposto al tecnico due distinte ipotesi contrattuali. La prima, quella che al momento sembra raccogliere maggiori consensi nello staff dell’allenatore, prevede un prolungamento annuale con opzione per la stagione successiva: un accordo, questo, che porterebbe Spalletti fino al 2027 con un ingaggio base di sei milioni, più un milione facilmente raggiungibile di bonus, e la possibilità di estendere poi il rapporto al 2028 alle medesime condizioni. La seconda strada, invece, è quella di un biennale secco fino al 2028, il quale comporterebbe però un piccolo sacrificio economico, attestandosi su una cifra vicina ai cinque milioni annui. Non è un dettaglio da poco, perché la scelta, che Spalletti sta maturando in queste ore, rivela anche una filosofia: l’ipotesi dell’annuale con opzione garantirebbe a lui di non ritrovarsi, tra un anno, nella medesima situazione di precarietà contrattuale che talvolta logora i rapporti, mentre alla Juve lascerebbe una finestra per valutare l’andamento del ciclo.

La testa è già al mercato, tra sogni e necessità

Più che sulla durata del contratto, però, l’attenzione di Spalletti, ed è questo un aspetto che chi segue le dinamiche di spogliatoio conosce bene, è concentrata sulla qualità del progetto che gli verrà messo attorno. L’allenatore, che ha già ridato identità a una squadra parsa a tratti smarrita nella prima parte di stagione, pretende garanzie tecniche e ha iniziato a delineare con la dirigenza le linee guida del mercato estivo. Si parla di sei innesti di spessore, mirati a colmare le lacune in ogni reparto, e di nomi importanti come Leon Goretzka del Bayern Monaco o Bernardo Silva del Manchester City, entrambi in scadenza e affascinati dall’idea di un nuovo inizio, ma solo a patto che quel nuovo inizio sia illuminato dalla luce della Champions League. La qualificazione, insomma, non è un ricatto per la permanenza di Spalletti, che è già stata decisa, ma rappresenta il vero spartiacque per capire se si potrà ambire a certi profili o se si dovrà ripiegare su obiettivi più sostenibili.

L’immediato, la trasferta di Udine e il rientro di Vlahovic

Prima di pensare ai contratti e ai colpi di mercato, però, c’è una trasferta insidiosa da affrontare, quella di Udine, e un’arma in più a disposizione: Dusan Vlahovic, l’attaccante serbo che torna tra i convocati dopo un periodo di stop e che rappresenta, nelle intenzioni di Spalletti, un punto fermo attorno a cui costruire la manovra offensiva. Una vittoria in Friuli permetterebbe ai bianconeri di scavalcare momentaneamente Como e Roma, issandosi al quarto posto e dando un segnale importante in una volata che si preannuncia serrata fino all’ultimo respiro. La dirigenza, dal canto suo, ha voluto dare un segnale di continuità e fiducia al tecnico, programmando questo rinnovo che prescinde dal risultato di una singola partita, pur riconoscendo che l’approdo in Champions League cambierebbe radicalmente le prospettive e il tasso tecnico della rosa a disposizione per il prossimo anno.

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