Caso Alex Marangon: ultime novità investigative
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Redazione Interno
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La tragica morte di Alex Marangon, il giovane barista di Marcon (Venezia), continua a sollevare interrogativi. Alex è stato trovato cadavere su un isolotto del Piave a Ciano del Montello (Treviso) dopo tre giorni di ricerche. La Procura di Treviso ha aperto un fascicolo per omicidio, escludendo l'ipotesi di suicidio premeditato.
Esame del Capello per Tutti i Partecipanti
La Procura ha disposto l'esame del capello per tutti i partecipanti al ritiro sciamanico tenutosi all'abbazia Santa Bona di Vidor tra il 28 e il 30 giugno. L'obiettivo è individuare tracce di sostanze stupefacenti, tra cui l'ayahuasca, un'erba allucinogena di origine amazzonica. L'assunzione di questa sostanza è stata inizialmente indicata come possibile causa della perdita di controllo di Alex.
Le Parole del Procuratore
Il procuratore di Treviso, Marco Martani, ha dichiarato che l'unica certezza è che Alex non si sia suicidato coscientemente. Le indagini proseguono per chiarire le esatte dinamiche della vicenda e per individuare eventuali responsabilità.
La Richiesta della Famiglia
La famiglia di Alex ha chiesto con insistenza che tutti i partecipanti al ritiro sciamanico vengano sottoposti all'analisi del capello. I risultati, comparati con gli esami tossicologici su tessuti e fluidi prelevati dal corpo di Alex, potrebbero fornire indizi utili per fare luce sulla sua morte.
La morte di Alex Marangon rimane avvolta nel mistero. Le indagini della Procura di Treviso sono in corso e si spera che i nuovi esami possano portare a una svolta decisiva nel caso.




