Jean-Marie Le Pen, il leader dell'estrema destra francese è morto a 96 anni

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Jean-Marie Le Pen, figura storica dell'estrema destra francese e fondatore del Front National, è morto ieri all'età di 96 anni in una clinica di cure palliative a Garches, vicino a Parigi. Le Pen, noto per le sue dichiarazioni razziste, islamofobe e antisemite, ha lasciato un segno indelebile nella politica francese, portando l'estrema destra nel cuore del paese. Fondato nel 1972, il Front National, ispirato al Movimento Sociale Italiano, ha raccolto al suo interno pétainisti, simpatizzanti neonazisti e filocolonialisti, diventando un punto di riferimento per il nazional-populismo francese.

Le Pen, che amava definirsi "socialmente di sinistra, economicamente di destra e nazionalmente della Francia", si vantava di essere "l'uomo più odiato di Francia". La sua carriera politica è stata segnata da numerose controversie e processi giudiziari, ma anche da un'influenza duratura sulla scena politica francese. Nonostante fosse ormai ai margini della politica, avendo lasciato il posto alla figlia Marine Le Pen, il suo nome rimane indissolubilmente legato all'estrema destra francese.

Marine Le Pen ha trasformato il vecchio Front National nel Rassemblement National, un partito che persegue la strategia della normalizzazione e che è ormai alle soglie del potere. Tuttavia, il marchio del cognome Le Pen resta impresso sull'estrema destra francese, e la figura di Jean-Marie Le Pen continua a suscitare dibattiti e divisioni.

Il presidente Emmanuel Macron ha dedicato a Le Pen il più breve dei necrologi, lasciando "alla storia" l'onere di giudicarlo.

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