Dengue, nuovi casi a Pisa e Prato: scattano le disinfestazioni l'8 settembre. Il sindaco Conti: "Regione dia più autonomia ai Comuni"
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Redazione Salute
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L'allarme Dengue in Toscana non accenna a diminuire. A Pisa e a Prato, in particolare, la situazione epidemiologica tiene banco con nuovi casi accertati che hanno spinto le autorità locali a disporre immediatamente interventi straordinari di disinfestazione.
Le operazioni, in programma per la giornata di oggi 8 settembre, coinvolgono diverse aree urbane con l'obiettivo di contenere la diffusione del virus, trasmesso principalmente dalla zanzara tigre, e scattano dopo la conferma di nuovi contagi che, in alcuni casi, presentano caratteristiche destinate ad alimentare il dibattito politico sulla strategia di prevenzione regionale.
Pisa, disinfestazione al Soccorso e San Giusto dopo i casi autoctoni
Il Comune di Pisa, sulla scia delle indicazioni fornite dall'Asl Toscana Centro, ha disposto un nuovo intervento di disinfestazione straordinaria per la giornata di oggi, 8 settembre. I trattamenti, che avranno inizio alle 6 del mattino, interesseranno in particolare le zone di via del Purgatorio e di via Galcianese, in prossimità del cimitero della Misericordia. Le aree coinvolte includono un ampio perimetro che abbraccia diversi civici di via del Purgatorio, da via Traversa Purgatorio, da vicolo di Cortevecchia, oltre a un parcheggio pubblico e una porzione di parco.
L'ordinanza, firmata dal sindaco Michele Conti, prevede interventi sia sul suolo pubblico che nelle proprietà private, a testimonianza dell'urgenza di ridurre la densità della zanzara tigre, vettore della malattia.
La decisione di procedere con urgenza arriva dopo la notifica di un secondo caso di Dengue nel giro di poche ore, un elemento che ha destato particolare preoccupazione: la persona contagiata non aveva infatti effettuato viaggi all'estero, il che rende il caso autoctono e suggerisce una circolazione del virus sul territorio, un segnale che il primo cittadino non ha esitato a definire "da non ignorare".
Prato, nuova disinfestazione al parco ex Ippodromo
La situazione è altrettanto tesa nella città di Prato, dove l'Asl Toscana Centro ha segnalato due nuovi casi di febbre Dengue, portando il totale dei pazienti individuati in città dal 28 agosto a quattro. Di conseguenza, il sindaco Matteo Biffoni ha firmato un'ordinanza che impone una disinfestazione straordinaria a partire dalle 6 di questa mattina.
L'intervento riguarderà le zone frequentate dai due nuovi pazienti, con un focus particolare sull'area del Parco della Liberazione e della Pace, l'ex Ippodromo di via Roma, dove la bonifica è programmata dalle 6 alle 11. Come a Pisa, anche a Prato i trattamenti interesseranno tanto le aree pubbliche, come caditoie stradali e pozzetti, quanto le proprietà private, inclusi orti e giardini, con l'obiettivo di eliminare tanto le zanzare adulte quanto le larve.
L'Asl ricorda che la Dengue non si trasmette da persona a persona e che, sebbene molti casi siano associati a viaggi in Paesi extra-europei, la comparsa di contagi autoctoni impone un livello di vigilanza più elevato.
Il sindaco Conti rilancia l'appello alla Regione: "Basta divieti sui trattamenti preventivi"
La recrudescenza dei casi ha riacceso il confronto politico sulle strategie di prevenzione adottate dalla Regione Toscana. Il sindaco di Pisa, Michele Conti, da tempo in prima linea sulla questione, ha ribadito con forza la sua richiesta al presidente Eugenio Giani di rivedere il Piano regionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi.
Secondo Conti, la normativa regionale, approvata nel 2022, ha di fatto impedito ai Comuni di programmare trattamenti adulticidi preventivi, riservandoli esclusivamente alle situazioni di emergenza, come quelle che si stanno verificando in questi giorni. "La situazione epidemiologica comincia a essere preoccupante – ha dichiarato il sindaco – e il fatto che si registrino casi autoctoni è un elemento che non possiamo sottovalutare.
Continuo a chiedere al presidente Giani di rivedere la posizione della Regione e consentire ai Comuni di effettuare trattamenti adulticidi anche in via preventiva, perché di fronte alla tutela della salute dei cittadini non possono esserci posizioni ideologiche o immutabili".
Il primo cittadino ha sottolineato l'evidente paradosso per cui i privati cittadini possono effettuare questi trattamenti nei propri giardini, mentre la parte pubblica si trova con le mani legate, un problema che ritiene necessario affrontare con urgenza, anche alla luce della disponibilità di prodotti oggi considerati più sicuri e utilizzabili in ambito urbano.
I cittadini che risiedono o transitano nelle aree interessate dalle disinfestazioni sono invitati a osservare scrupolose precauzioni, come restare al chiuso con porte e finestre ben chiuse, tenere al riparo gli animali domestici e, nei giorni successivi, lavare abbondantemente e sbucciare frutta e verdura eventualmente esposte ai prodotti insetticidi, attendendo almeno 15 giorni prima del consumo.
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