Il ritorno di Giulia De Lellis al botox e quel bisogno di “aiutini” che non è più un tabù

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è stato un tempo, non poi così lontano, in cui ammettere di ricorrere a un ago o a una siringa di acido ialuronico equivaleva a una sorta di confessione intima, quasi imbarazzante, da tenere ben nascosta lontana dai riflettori. Oggi, invece, quel muro di silenzio è crollato sotto i colpi di una trasparenza social che non lascia spazio a mezze misure: botox, filler e cosiddetti “aiutini” scorrono fluidi tra le stories di Instagram, raccontati in diretta con un entusiasmo che sfiora la fierezza, e finiscono per integrarsi a tutti gli effetti nella beauty routine quotidiana. Le recenti dichiarazioni di Giulia De Lellis, che ha ammesso senza giri di parole di essere tornata ai ritocchi dopo una lunga pausa, fotografano con precisione questo cambio di paradigma. Una scelta, la sua, che solleva però un interrogativo ricorrente: siamo davvero di fronte a un atto di libertà individuale oppure a un modello estetico imposto da una pressione sociale crescente, alimentata proprio da quei meccanismi che i social mettono in moto ogni giorno?

Un fenomeno in crescita che parte dalle storie e arriva ai dati

I numeri, del resto, confermano ciò che i feed e le stories mostrano in modo sempre più pervasivo. L’esposizione costante a volti ritoccati, perfezionati da filtri digitali e interventi reali, sta abbassando l’età del primo approccio alla medicina estetica, con un’impennata di richieste tra le giovanissime. E in questo scenario, la narrazione senza filtri di personaggi pubblici come Giulia De Lellis – che ha sempre fatto della sincerità una sorta di marchio di fabbrica – agisce da potente catalizzatore. Non si tratta più di un intervento straordinario, ma di una “manutenzione” programmata, quasi banale, di cui parlare come si parlerebbe di una maschera idratante o di un nuovo shampoo.

Volto struccato, occhiali da vista e la voglia di ricominciare

L’occasione per tornare sull’argomento è arrivata direttamente da un recente aggiornamento social dell’influencer e imprenditrice, apparsa ai suoi follower in una serie di stories girate in completa naturalezza. Con il volto pulito, privo di trucco, e un paio di occhiali da vista che incorniciavano un’espressione rilassata, De Lellis ha raccontato di aver ceduto nuovamente alle lusinghe del Botox dopo una lunga sospensione. Un’assenza, quella dai ritocchi, durata più di un anno e legata a un periodo molto intenso della sua vita personale, durante il quale ha scelto volontariamente di mettere in pausa qualsiasi tipo di intervento. "Non vedo l’ora che si attivi", ha rivelato con un entusiasmo difficile da fraintendere, mostrando senza alcun imbarazzo la sua attesa per l’effetto finale.

Niente filler labbra, quella scelta diversa dal passato

Ma c’è un dettaglio, in questo ritorno alla “manutenzione” estetica, che merita attenzione perché segna una discontinuità netta rispetto al passato. Giulia De Lellis ha infatti precisato, quasi con un senso di liberazione, che questa volta non ha intenzione di toccare le labbra. "Mi hanno stancato", ha confessato, riferendosi ai filler labbra che in passato avevano caratterizzato il suo look e che ora ha deciso di abbandonare. Una presa di posizione, la sua, che aggiunge un ulteriore strato di complessità al dibattito: non si tratta di un rifiuto tout court dei ritocchi, ma di una selezione più consapevole degli stessi, quasi come se l’influencer volesse dimostrare che si può dire sì al Botox per distendere le rughe e contemporaneamente dire no a quegli interventi che, dopo averli sperimentati, hanno semplicemente stancato. Il parto recente, che aveva interrotto la sua consueta routine di “aiutini”, ha funzionato insomma come una sorta di spartiacque, dopo il quale alcune scelte vengono rimodulate senza però rinunciare all’idea di fondo che la bellezza – anche quella “comprata” con una siringa – possa e debba essere raccontata senza ipocrisie.

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