L'Onu approva all'unanimità la tregua olimpica per Milano Cortina 2026

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dall'assemblea plenaria delle Nazioni Unite, riunitasi presso il Palazzo di Vetro a New York, è giunto un segnale di forte unità che precede i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2026, un messaggio che, attraverso il linguaggio universale dello sport, invita a deporre le armi e a riconoscere la neutralità dell'evento sportivo. L'Assemblea Generale ha infatti adottato per consenso la risoluzione presentata dall'Italia, la quale rinnova il sostegno alla tradizionale Tregua Olimpica, un appello alla sospensione dei conflitti che affonda le sue radici nella storia antica e che oggi si propone come un faro di speranza in un periodo segnato da crescenti tensioni internazionali.

Le parole di Coventry e il sogno degli atleti

Kirsty Coventry, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, ha espresso viva soddisfazione per l'esito della votazione, definendo "incredibilmente forte" il messaggio scaturito dal voto unanime. "È molto bello vedere l'incredibile supporto per la tregua olimpica ottenuto dalle Nazioni Unite stamani", ha dichiarato Coventry, sottolineando come l'obiettivo primario sia proprio quello di "mantenere lo sport neutrale". Un principio, questo, che si traduce nella possibilità concreta per gli atleti di ogni nazione, senza alcuna distinzione, di "vivere i propri sogni e aspirazioni" e di proseguire nel loro ruolo di ispirazione per il mondo intero, al di là di ogni barriera politica o ideologica.

L'orgoglio di Malagò e il lavoro diplomatico italiano

Sulla stessa linea d'onda il commento di Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, il quale ha ringraziato pubblicamente la presidente Coventry, riconoscendo che la sua presenza e le sue parole sono state "fondamentali per questo risultato molto importante". Malagò ha poi esteso i suoi ringraziamenti al rappresentante permanente d'Italia alle Nazioni Unite e al ministro degli Esteri, lodando "il grande lavoro" diplomatico svolto che ha condotto all'auspicata unanimità. Un risultato, ha aggiunto, che costituisce una ragione di orgoglio per l'intero Paese e che ora impegna tutti a proseguire il cammino verso l'appuntamento del 6 febbraio, data di inizio dei Giochi.

La risoluzione italiana per un mondo pacifico

La bozza di risoluzione, portata avanti in prima persona dalla delegazione italiana, si intitola non a caso "Costruire un mondo pacifico e migliore attraverso lo sport e l'ideale olimpico", un titolo che racchiude in sé l'essenza della missione olimpica. In un contesto globale dove le discordie e i conflitti sembrano moltiplicarsi, lo sport e i Giochi vengono indicati esplicitamente come un "faro di speranza", un terreno comune sul quale edificare, almeno per la durata della competizione, un dialogo sospeso tra i popoli. L'adozione della risoluzione sancisce dunque un impegno formale dei Paesi membri, che si impegnano a onorare lo spirito della tregua, permettendo agli atleti di partecipare in sicurezza e al mondo di volgere lo sguardo verso un orizzonte di pace.

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