Tim vince contro Vivendi, il Tribunale di Milano approva la vendita della rete a Kkr
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il Tribunale di Milano ha recentemente emesso una sentenza che rappresenta una significativa vittoria per Tim, la principale compagnia telefonica italiana, contro Vivendi, il suo maggiore azionista. La disputa legale, che ha visto coinvolti noti studi legali come Gatti Pavesi Bianchi Ludovici e Zoppini, riguardava la vendita della rete fissa di Tim a un consorzio guidato dal private equity americano Kkr, conclusasi lo scorso luglio per un valore di 14,4 miliardi di euro.
Vivendi, che detiene il 23,75% del capitale ordinario di Tim, aveva presentato ricorso contro la decisione del consiglio di amministrazione di Tim, sostenendo che la cessione della rete avrebbe dovuto essere approvata da un'assemblea straordinaria degli azionisti, data la rilevanza dell'operazione. Tuttavia, i giudici del Tribunale di Milano hanno respinto le richieste di Vivendi, dichiarandole inammissibili per difetto di interesse e di legittimazione ad agire.
La sentenza, che ha bocciato il ricorso del primo socio francese di Tim, ha confermato la validità della delibera del consiglio di amministrazione del 5 novembre 2023, che aveva dato il via libera all'offerta di Kkr. Secondo i giudici, le domande proposte da Vivendi non soddisfacevano le condizioni necessarie per essere accolte, determinando così una sconfitta su tutta la linea per la società francese.
Questa decisione rappresenta un punto a favore dell'amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, e rafforza la posizione della compagnia telefonica italiana nel panorama delle telecomunicazioni




