Vaciago: "Romano ha preso schiaffi da De Bruyne". Orsi: "Mancini non può sbagliare"
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Redazione Sport
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All'Olimpico il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale si è chiuso con una sconfitta per 2-0 contro il Belgio, maturata al termine di una partita nella quale gli Azzurri hanno mostrato evidenti difficoltà soprattutto nella zona nevralgica del campo. Le reti di Godts al 20' e di Lukebakio al 69' hanno punito due errori in impostazione della squadra italiana, che ha faticato a trovare un punto di riferimento in mezzo al campo per tutta la durata del match.
Le colpe del centrocampo secondo Bucchioni
Enzo Bucchioni, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, ha analizzato senza mezzi termini la prestazione del centrocampo azzurro, puntando il dito contro la scelta di schierare dal primo minuto il diciannovenne Alessandro Romano, all'esordio assoluto in maglia azzurra.
Secondo il giornalista, il regista del Cagliari è apparso ancora troppo acerbo per un palcoscenico di quel livello: «L'Italia ha giocato in dieci», ha dichiarato Bucchioni, spiegando che in una partita delicata come quella contro i Diavoli Rossi sarebbe stato più opportuno affidarsi a giocatori con maggiore esperienza internazionale, citando Fagioli e Mandragora come alternative più mature per ricoprire quel ruolo.
La lezione di De Bruyne secondo Vaciago
Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, ha offerto una lettura diversa della prestazione del giovane centrocampista, intervenendo anch'egli a Radio Sportiva. Pur riconoscendo le difficoltà incontrate da Romano contro un avversario del calibro di Kevin De Bruyne, Vaciago ha invitato a non scaricare sul ragazzo tutte le responsabilità della sconfitta: «Romano ha imparato una bella lezione ieri, ha preso un po' di schiaffi da De Bruyne. Ha capito che a certi livelli bisogna giocare in modo molto diverso», ha spiegato il direttore, sottolineando come l'ambiente circostante e la mancanza di un'identità tattica consolidata rischino di far affogare qualsiasi giocatore, a maggior ragione un esordiente di vent'anni.
Le critiche alla difesa e il futuro del progetto
Sul versante difensivo, Nando Orsi ha invece puntato l'indice contro Gianluca Mancini, protagonista in negativo in occasione del primo gol belga. Intervenuto a Radio Radio Mattino, l'ex portiere ha sottolineato come un difensore della sua esperienza non possa concedere un'avversario come Godts con tanta facilità: «Un difensore come Mancini non può commettere certi errori: non è il modo giusto di affrontare l'avversario», ha dichiarato Orsi, aggiungendo che i due gol subiti dall'Italia, con due giocatori concentrati, sarebbero stati evitabili.
La prestazione complessiva della squadra ha ricevuto valutazioni severissime anche dalle pagelle della Gazzetta dello Sport, che ha definito gli Azzurri una squadra «senza capo né coda», assegnando voti pesantemente insufficienti a gran parte dei giocatori scesi in campo.
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