Caressa e Vaciago: il futuro della Juve passa da Motta
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Redazione Sport
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La Juventus, dopo una stagione che sembrava destinata a precipitare nel caos, ha ritrovato un barlume di speranza. La vittoria per 2-0 contro il Verona, nel posticipo della 27esima giornata di Serie A, non solo ha permesso ai bianconeri di accorciare le distanze dai primi in classifica – con l’Inter a 6 punti e l’Atalanta, prossimo avversario, a soli 3 – ma ha riacceso il dibattito sul futuro di Thiago Motta. Fabio Caressa, commentando la partita, ha sottolineato come la squadra, nonostante le difficoltà, sia ancora in corsa e come sarebbe prematuro pensare di liberarsi del tecnico italo-brasiliano.
Motta, che deve centrare almeno la qualificazione alla prossima Champions League per sperare in una conferma, ha dimostrato di saper gestire un gruppo non sempre facile. Guido Vaciago, sulle pagine di Tuttosport, ha evidenziato come il tecnico abbia saputo tenere unito il gruppo in un momento complicato, pur senza entrare nel merito di quanto la squadra lo apprezzi. Quello che conta, secondo Vaciago, è la reazione sul campo: una Juventus che, nonostante tutto, ha sempre trovato il modo di rialzarsi, come dimostrato anche nella partita contro il Verona.
Proprio in quell’incontro, Motta ha fatto una scelta che ha suscitato discussioni: lasciare in panchina Koopmeiners per puntare su Khephren Thuram, autore di una prestazione convincente e del gol che ha sbloccato il match. Vaciago, in tono provocatorio, si è chiesto perché Thuram fosse rimasto in panchina in cinque delle ultime otto partite, sottolineando come la decisione di schierarlo titolare non fosse affatto una follia.




