Iran, attacchi incrociati con gli Usa: il conflitto può durare un mese
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Gli attacchi incrociati tra Iran e Stati Uniti sono proseguiti per il secondo giorno consecutivo, mentre il Medio Oriente registra una nuova fase di forte tensione senza una tregua effettiva. Il conflitto tra Washington e Teheran continua con raid e lanci di missili, mentre il regime iraniano ha celebrato l’ultimo giorno delle esequie dell’ayatollah Alì Khamenei, ucciso nelle prime ore degli scontri il 28 dicembre scorso e tumulato nel santuario dell’Imam Reza a Mashhad. La situazione resta instabile e le operazioni militari coinvolgono anche l’area strategica dello Stretto di Hormuz.
Nuovi bombardamenti e attacchi nel Golfo
Gli Stati Uniti hanno continuato a bombardare l’Iran per il secondo giorno consecutivo, colpendo nell’arco di 48 ore oltre 170 obiettivi secondo quanto riportato nelle informazioni disponibili. Washington ha indicato come motivo delle operazioni le accuse rivolte a Teheran per attacchi contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz. L’Iran non ha rivendicato quei raid, ma ha ribadito la propria posizione sul controllo delle rotte che le navi commerciali devono seguire nell’area, mantenendo alta la tensione su uno dei principali punti di passaggio del traffico marittimo.
La risposta iraniana è arrivata con il lancio di missili contro strutture americane in Qatar, Kuwait e Bahrein e con ulteriori azioni dirette verso la Giordania. Nel Golfo il traffico attraverso Hormuz risulta quasi completamente fermo dopo un’altra notte di attacchi reciproci, mentre la possibilità di una tregua appare fragile. Il susseguirsi delle operazioni militari ha alimentato nuove preoccupazioni sulla durata dello scontro, con l’ipotesi indicata che il conflitto possa protrarsi per un mese.
Le mosse di Trump e l’escalation tra Washington e Teheran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato con il premier israeliano Benyamin Netanyahu per coordinare le prossime mosse su diversi fronti, secondo quanto riferito da Axios citando l’ufficio del primo ministro israeliano. Nel frattempo è stato colpito un sito militare a Bushehr, in una zona non lontana da un impianto nucleare. Gli sviluppi militari e diplomatici si intrecciano quindi mentre gli attacchi continuano e i due Paesi restano coinvolti in una fase di confronto diretto.
Tra gli elementi che hanno contribuito all’aumento della tensione ci sono anche informazioni di intelligence condivise da Israele con gli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, citando fonti a conoscenza della questione, Israele avrebbe informato Washington di un possibile piano iraniano per assassinare Donald Trump. La valutazione dell’intelligence israeliana sarebbe una delle ragioni dell’ulteriore irrigidimento dei rapporti tra Washington e Teheran, in un contesto segnato da nuovi attacchi e accuse reciproche.
Hormuz bloccato e scenario ancora aperto
Lo Stretto di Hormuz rimane uno dei punti centrali della crisi, con il traffico marittimo quasi fermo dopo i nuovi raid nel Golfo. Gli Stati Uniti hanno collegato le proprie operazioni militari alla necessità di rispondere agli attacchi attribuiti all’Iran contro le navi commerciali, mentre Teheran continua a sostenere la propria posizione sulle modalità di navigazione nello stretto. La contrapposizione tra le due parti coinvolge così sia gli obiettivi militari sia la gestione di un passaggio strategico per le rotte commerciali.
Il quadro resta caratterizzato da attacchi consecutivi, dichiarazioni politiche e movimenti militari che hanno coinvolto diversi Paesi della regione. La tumulazione dell’ayatollah Alì Khamenei è avvenuta mentre il conflitto era ancora in corso, segnando un momento delicato per il regime iraniano durante una fase di confronto con gli Stati Uniti. Le operazioni nel Golfo, i bombardamenti e il blocco di Hormuz rappresentano gli elementi principali della crisi in evoluzione.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
