L’infortunio di Pedro, trauma alla caviglia: per Sarri stop di circa un mese

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c’è due senza tre, si suol dire, e per la Lazio la qualificazione in semifinale di Coppa Italia, ottenuta sul campo del Bologna mercoledì sera, ha portato con sé un prezzo salato da pagare in termini di infortuni. L’uscita di Pedro al quarantaduesimo minuto del primo tempo, con la caviglia destra piegatasi in modo innaturale dopo un contrasto, aveva già fatto temere il peggio. E ieri, a seguito degli accertamenti strumentali svolti presso la Clinica Villa Mafalda, il peggio, se non altro nelle sue forme più catastrofiche, è stato scongiurato, anche se per l’attaccante spagnolo si prospetta uno stop piuttosto lungo. La diagnosi, comunicata dalla stessa società biancoceleste attraverso i propri canali ufficiali dopo un consulto tra i professori Ivo Pulcini e Fabio Rodia e il medico sociale dottor Italo Leo, parla di un “trauma distorsivo-contusivo della caviglia destra con interessamento parziale del complesso capsulo-legamentoso esterno”. Una lesione, quella ai tessuti molli e alla capsula, che se da un lato esclude fratture o danni al tendine d’Achille – timore quest’ultimo che aveva attraversato la mente di molti, considerando l’età del giocatore e la dinamica dell’accaduto – dall’altro richiederà tempi di recupero piuttosto lunghi.

Il report medico e la dinamica dell’infortunio che preoccupa lo staff tecnico

L’atleta, va detto, ha già iniziato il programma riabilitativo specifico, ma sarà sottoposto a un monitoraggio clinico quotidiano per definire con maggiore precisione i tempi di recupero, che al momento si aggirano attorno alle quattro-cinque settimane. Questo significa, per Maurizio Sarri e per i suoi schemi, dover fare a meno di un elemento chiave come Pedro almeno fino alla fine di marzo, con l’obiettivo – forse un po’ ottimistico ma non impossibile – di rivederlo in campo per la trasferta di Firenze contro la Fiorentina, in programma il 12 aprile. Un lasso di tempo che, tradotto in partite, potrebbe costringerlo a saltare diversi impegni di campionato e, presumibilmente, la semifinale di andata della competizione che è valsa questa vittoria, un pensiero, questo, che certamente agita i sonni del tecnico toscano.

Le prime reazioni del diretto interessato e l’importanza dell’esperienza

Nonostante la botta e la delusione per l’infortunio, lo spagnolo, che aveva recentemente trovato il gol in un momento importante come la partita di Torino contro la Juventus, ha voluto comunque rassicurare i tifosi e l’ambiente attraverso un breve messaggio social. Nel suo post, ringraziando i sostenitori del Bologna per la sportività mostrata nell’occasione del suo infortunio – tutto lo stadio si era alzato in piedi per applaudirlo mentre veniva portato via in barella – ha parlato di un problema che “fortunatamente non sembra grave”, aggiungendo di sperare di tornare presto in campo. Una reazione, la sua, dettata dallo spirito del campione e da quella professionalità che ne ha contraddistinto la carriera, ma che non può celare il fatto che per la Lazio, alle prese con un finale di stagione intenso, la sua assenza peserà come un macigno. La sua esperienza, la capacità di accendere la luce anche nei momenti più complessi della partita, è un elemento che Sarri dovrà ora cercare di sostituire con altre pedine, in attesa che il suo attaccante completi il percorso di recupero e possa tornare a disposizione per lo sprint conclusivo.

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