L'Europa di Ursula bis nasce azzoppata e con pesanti ipoteche

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Due questioni complesse in Europa per il nuovo corso di Ursula von der Leyen: da una parte il nodo Fitto, dall’altra quello Ribera. Il prezzo del compromesso sono due ipoteche. E non è mai un buon viatico quando un contratto che deve essere solido e resistente come quello che dà il via al governo dell’Unione europea nasce con queste premesse. Manca ancora l’ultimo atto, la votazione finale dell’Eurocamera il 27 novembre dove lo scrutinio sarà segreto, ma intanto lo scoglio che poteva interrompere subito e in modo traumatico la navigazione del von der Leyen 2 è stato aggirato mercoledì sera intorno alle 23. Le ripercussioni italiane del voto sulla Commissione europea Il suo avversario in Puglia Michele Emiliano la butta un po’ sul ridere dicendo che Raffaele Fitto ora “entra a far parte di un governo con il Pd”.

Il riferimento naturalmente è all’ingresso nella Commissione europea, ma al di là delle battute per il Partito democratico questa versione serve ad allontanare l’evidenza che il via libera a Fitto abbia portato a una vittoria di Giorgia Meloni, la quale ora può dimostrare che non aver votato per Von der Leyen in estate non l’ha affatto isolata da Bruxelles, anzi la prossima settimana accadrà che a Strasburgo Ecr voterà saldamente la nuova Commissione europea e invece la coalizione di sinistra in Italia si spaccherà, perché Verdi e Cinque stelle hanno già annunciato che voteranno contro Fitto. Tutti i subbugli della maggioranza Ursula contro la nuova Ursula un po’ sovranista Tutti i subbugli della maggioranza Ursula contro la nuova Ursula un po’ sovranista.

A causa delle defezioni dei Verdi e di una parte dei socialisti e liberali, la nuova Commissione non avrà i 401 voti che Ursula von der Leyen aveva ottenuto a luglio. Ecco perché. Estratto dal Mattinale Europeo.

Superata la conferma dei candidati commissari – compresi la spagnola Teresa Ribera e l’italiano Raffaele Fitto come vicepresidenti esecutivi – è arrivato il momento di tirare fuori le calcolatrici per capire quanti voti riceverà la Commissione von der Leyen II nel voto di investitura al Parlamento europeo il 27 novembre. L'Ue e l'exit strategy dall'Ucraina La partita di Bruxelles si è conclusa, i nomi sono andati a dama, Raffaele Fitto sarà commissario e vicepresidente, Giorgia Meloni ha ottenuto una importante vittoria politica di cui beneficerà l’Italia.

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