Bufera improvvisa sul Lago di Lugano, bagnanti in fuga e strade chiuse: la rabbia del maltempo
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Redazione Esteri
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Una tranquilla giornata d'agosto, di quelle che invitano a stendersi al sole sulle rive del Lago di Lugano, si è trasformata in pochi minuti in una corsa contro il tempo per mettersi al riparo. Folate di vento fuori scala, pioggia battente e onde improvvise hanno sconvolto l'atmosfera estiva, cogliendo di sorpresa turisti e residenti che affollavano i lidi e le spiagge del bacino lacustre.
Le immagini che iniziano a circolare, tra cui quelle diffuse dal Corriere della Sera, ritraggono l'avanzare minaccioso di una parete di oscurità e raffiche che ha inghiottito il panorama, trasformando il turchese del cielo in un plumbeo manto carico di pioggia.
La conta dei danni e l'opera dei vigili del fuoco
Il conto dei disagi, per fortuna, si ferma per ora a danni materiali e a una serie di allagamenti che hanno messo a dura prova la rete idrica e la prontezza dei soccorsi. A fare il punto della situazione è stato il vicecomandante dei Pompieri di Lugano, Mirko Domeniconi, il quale ha confermato l'entità degli interventi messi in campo dalla squadra. «Quest’oggi è finora andata come ci si aspettava – ha spiegato – Per ora abbiamo avuto due ondate di maltempo, di pioggia forte, che ci ha visti coinvolti su una ventina d’interventi».
Un numero significativo che testimonia la violenza con cui il temporale si è abbattuto sul territorio, richiedendo un dispiegamento di forze non indifferente per fronteggiare l'emergenza.
Garage e cantine allagate: la tipologia degli interventi
Ma quali sono state le criticità più ricorrenti affrontate dai vigili del fuoco in queste ore? Domeniconi ha chiarito la natura degli allarmi scattati, descrivendo uno scenario purtroppo classico quando piove con tale intensità in così poco tempo. «I classici interventi con questo tipo di meteo – ha precisato – l’acqua che fa fatica a defluire dai tombini, magari otturati, e rispettivamente garage o cantine allagati».
Un problema, quello del deflusso delle acque, che si è ripresentato in diverse zone, obbligando i pompieri a un lavoro certosino per liberare le griglie intasate e mettere in sicurezza gli immobili invasi dall'acqua fangosa, cercando di limitare i danni a cose e strutture.
Il "caso straordinario" del Riale Ponteggia e le ripercussioni sulla viabilità
Oltre ai disagi concentrati nelle aree urbane, l'ondata di maltempo ha causato conseguenze anche lungo le principali arterie di comunicazione e in alcune valli laterali. La strada della Val Calanca, ad esempio, è stata chiusa al traffico a causa del maltempo, mentre a Camorino si è reso necessario l'intervento per riparare il tetto di un'abitazione danneggiato dalle raffiche di vento. Un episodio che ha destato particolare attenzione è stato invece quello verificatosi questa mattina sull'A2, in corrispondenza del cantiere di Manno.
A raccontare la dinamica dell'accaduto è stato Tullio Martinenghi, presidente del Consorzio sistemazione fiume Vedeggio da Camignolo alla foce (CSV), il quale ha definito quanto accaduto un «caso straordinario». «Il materiale del cantiere sommato a quello portato dalle precipitazioni – ha dichiarato Martinenghi – hanno causato un ‘tappo’ che ha fatto fuoriuscire l’acqua dal Riale Ponteggia». Un fenomeno che ha creato non pochi grattacapi alla circolazione e che ha richiesto un intervento tempestivo per ripristinare la sicurezza e la normale percorribilità dell'autostrada.
Per fortuna, già nella giornata di domani potrebbero iniziare i lavori per evitare il ripetersi di una situazione simile, un intervento strutturale che mira a scongiurare nuovi allagamenti in caso di ulteriori precipitazioni.
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