Volo Ryanair cancellato a Palma di Maiorca, passeggeri bloccati e notte passata sul pavimento dello scalo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Oltre cento passeggeri del volo Ryanair diretto a Milano Malpensa hanno trascorso la notte sul pavimento dell’aeroporto di Palma di Maiorca, dopo la cancellazione della partenza, inizialmente prevista per le 21.15 di venerdì 28 agosto. Tra i viaggiatori bloccati nello scalo spagnolo c'è anche Chiara Ricci, una donna torinese che ha raccontato all'ANSA i dettagli di quelle ore segnate da attese estenuanti, informazioni contraddittorie e l'assenza di una sistemazione immediata, in attesa di capire come e quando sarebbe stato possibile ripartire.

Il rinvio e la cancellazione del volo

Il volo, che avrebbe dovuto collegare le Baleari con il capoluogo lombardo, ha subito un primo rinvio di circa due ore, alimentando la speranza tra i passeggeri di poter comunque decollare in serata. Poi, però, la comunicazione che nessuno avrebbe voluto ricevere: la cancellazione definitiva del volo, con i viaggiatori costretti a passare la notte all'interno dello scalo aeroportuale, senza che la compagnia low cost irlandese offrisse soluzioni concrete per il pernottamento.

Alcuni viaggiatori, dotati di mezzi propri o di maggiore flessibilità economica, sono riusciti a trovare autonomamente un albergo nelle vicinanze, ma molti altri, tra cui la stessa Ricci, hanno scelto di rimanere in aeroporto, anche a causa dell'incertezza sulle spese rimborsabili.

Le difficoltà e le risposte mancate

La situazione, già di per sé complicata, è stata resa ancora più difficile dalla comunicazione percepita come poco chiara da parte del personale Ryanair presente allo scalo. La stessa Ricci ha spiegato all'ANSA il motivo per cui lei e altri passeggeri non abbiano optato per una soluzione privata, sottolineando la vaghezza delle indicazioni fornite dalla compagnia: "Non abbiamo preso nessun hotel, perché la compagnia parlava genericamente di 'spesa ragionevole'. Cosa vuol dire? A quell'ora di notte poi… Non sapevamo nemmeno quanto potessimo spendere".

Nel corso delle ore notturne, ai passeggeri sarebbe stato indicato il banco Ryanair all'interno dell'aeroporto come punto di riferimento, ma anche lì, come ha raccontato Ricci, non sarebbero arrivate risposte utili o risolutive. Inoltre, è stato consegnato ai viaggiatori un modulo con l'indicazione che avrebbero ricevuto via mail alcune proposte per l'hotel, soluzione che però non ha risolto l'urgenza del momento.

La notte sul pavimento e la sveglia all'alba

Trascorsa la notte sui pavimenti dell'aeroporto, tra la speranza di una ripartenza e la rassegnazione per una situazione fuori controllo, i passeggeri hanno ricevuto una nuova doccia fredda alle prime luci dell'alba. "Abbandonati a noi stessi, alle sei di mattina ci hanno svegliato perché non potevamo dormire per terra", ha denunciato Ricci all'ANSA, raccontando il momento in cui il personale dello scalo o della compagnia ha interrotto il loro riposo forzato, impedendo loro di continuare a giacere sul pavimento.

Quella comunicazione, arrivata dopo una notte già difficile, ha rappresentato l'ennesimo episodio di una gestione che i viaggiatori hanno giudicato insufficiente, con la sensazione di essere stati lasciati completamente a sé stessi, senza un reale supporto per la sistemazione o per reperire informazioni certe sul volo.

La denuncia dei passeggeri

La ricostruzione offerta dai passeggeri, e in particolare dalla torinese Chiara Ricci, dipinge il quadro di una gestione dell'emergenza poco efficace, dove le mancate risposte e la sensazione di abbandono hanno prevalso. "Non ci hanno aiutato a trovare nessuna sistemazione. Ci hanno abbandonato a noi stessi", ha affermato la donna, aggiungendo che le dipendenti del banco Ryanair non sono state in grado di fornire risposte certe sulle procedure da seguire o sui rimborsi.

La vicenda, ancora in corso nelle prime ore del mattino, solleva interrogativi sulle procedure di assistenza ai passeggeri in caso di cancellazione, un tema caldo nel settore del trasporto aereo, soprattutto per le compagnie low cost, e lascia i viaggiatori in attesa di sviluppi per il rientro in Italia, dopo una notte che difficilmente dimenticheranno.

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