Euro digitale: la Bce prevede il lancio per la metà del 2029
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Redazione Economia
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L'euro digitale, un progetto sul quale la Banca Centrale Europea lavora da anni, dovrebbe essere lanciato entro la metà del 2029. Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Bce, ha definito questo orizzonte temporale "prudente", sottolineando la necessità di un lungo lavoro di collaudo per garantire sicurezza e stabilità.
Le fasi preparatorie e l'accordo politico
Prima del varo completo, sono previste fasi pilota per testare la resilienza tecnologica e l'effettiva fruibilità dello strumento da parte di cittadini e imprese. Questo aggiornamento segue l'intesa politica raggiunta dall'Eurogruppo lo scorso 19 settembre, che ha definito l'indirizzo per l'emissione della cosiddetta Central Bank Digital Currency (CBDC). L'accordo fissa il 2028 come anno potenziale per un primo avvio operativo e getta le basi per il futuro quadro istituzionale, stabilendo parametri essenziali come il tetto massimo di detenzione per i portafogli digitali.
Le ragioni di una tempistica prudente
La scelta di una data come il 2029 è dettata dalla volontà di non bruciare le tappe e di affrontare con cautela sfide tecniche senza precedenti, dalla protezione dei dati all'interoperabilità con i sistemi esistenti, fino alla resilienza informatica. Un'eccessiva fretta potrebbe rivelarsi controproducente, minando la fiducia in un'iniziativa che mira a modernizzare i pagamenti in Europa.
Il prossimo passo: dalla politica all'azione
L'intesa dei ministri dà il via a una fase operativa intensa per tradurre i principi politici in legislazione e protocolli tecnici vincolanti. Il cammino è ormai segnato, ma la decisione finale sarà subordinata all'esito positivo dei test, il cui avvio è atteso nei prossimi mesi, e all'approvazione legislativa dell'Unione Europea.




