Bruno Vespa critica la decisione di annullare il confronto televisivo
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Redazione Interno
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Bruno Vespa, noto conduttore televisivo della Rai, ha espresso la sua polemica sulla decisione di annullare il confronto televisivo tra Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ed Elly Schlein, segretaria del Pd. Il confronto era previsto per il 23 maggio nella trasmissione Porta a Porta.
Il contesto della polemica
La decisione di annullare il confronto è stata presa da Viale Mazzini, a seguito delle regole dell'Agcom che prevedono un minimo di 5 leader politici presenti in trasmissione. Questa decisione ha suscitato la polemica di Vespa, che ha ripercorso tutti i casi in cui, secondo lui, negli ultimi vent'anni non si sarebbe rispettato il pluralismo e la par condicio in Rai.
Il punto di vista di Vespa
Vespa ha espresso la sua amarezza per l'annullamento del confronto tra Meloni e Schlein. Ha messo in onda gli attacchi di Travaglio a Silvio Berlusconi e le trasmissioni condotte da Santoro a ridosso delle elezioni politiche del 2001, chiedendo se questo fosse il pluralismo a cui fare riferimento. Ha inoltre sollevato dubbi sulla necessità delle regole sulla par condicio, chiedendo se siano davvero necessarie per dare la stessa visibilità a tutti i partiti che corrono per una tornata elettorale o se siano ormai superate dal tempo e meritino di essere riviste.
Il dibattito sulla par condicio
Il dibattito sulla par condicio è aperto da tempo e in queste ore è tornato al centro della discussione. Bruno Vespa, senza giri di parole, si è espresso in maniera molto critica per quanto riguarda lo stop al confronto televisivo tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein. Ha posto l'accento sulla questione se le regole sulla par condicio siano davvero necessarie o se siano ormai superate dal tempo e meritino di essere riviste.




