Vaccinazione anti Covid in Piemonte, al via la nuova campagna gratuita

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Redazione Salute Redazione Salute   -   È partita in Piemonte la nuova campagna di vaccinazione anti Covid con il vaccino aggiornato alla variante XFG del virus SARS-CoV-2. La vaccinazione è gratuita per tutti i cittadini e viene proposta con una particolare raccomandazione per le persone più esposte al rischio di sviluppare forme gravi della malattia.

Chi è chiamato alla vaccinazione e quali sono le priorità

La campagna regionale prevede un’attenzione specifica per le persone di età pari o superiore a 60 anni, per i soggetti fragili, per gli ospiti delle strutture per lungodegenti, per le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto e per gli operatori sanitari e sociosanitari. Nella fase iniziale l’offerta viene indirizzata prioritariamente agli ultraottantenni, alle persone con elevata fragilità, in particolare con compromissione del sistema immunitario, agli ospiti delle strutture residenziali e al personale sanitario.

La raccomandazione riguarda anche le persone più giovani con condizioni cliniche che aumentano la possibilità di un decorso grave del Covid. Tra queste rientrano pazienti con fragilità legate a patologie croniche e altre situazioni valutate dal medico, mentre per le donne la protezione viene indicata durante qualsiasi trimestre della gravidanza e nella fase successiva alla nascita del bambino. La vaccinazione viene inoltre consigliata a familiari, conviventi e caregiver di persone particolarmente vulnerabili.

Medici, farmacie e Asl: la rete per le somministrazioni

L’organizzazione coinvolge la rete sanitaria territoriale piemontese, con il contributo dei medici di medicina generale, delle farmacie aderenti e dei centri vaccinali delle aziende sanitarie locali. Per gli ospiti delle strutture residenziali è prevista un’attività dedicata, coordinata dai servizi sanitari territoriali, per facilitare l’accesso alla vaccinazione negli ambienti dove sono presenti persone con maggiore vulnerabilità.

La nuova campagna si integra con quella contro l’influenza stagionale, consentendo la somministrazione nella stessa occasione di più vaccini quando non ci siano specifiche controindicazioni o diverse valutazioni cliniche. L’obiettivo organizzativo è permettere ai cittadini di effettuare il richiamo stagionale attraverso più punti di accesso, evitando concentrazioni esclusivamente nei centri vaccinali.

Il vaccino aggiornato e il rapporto con le varianti del virus

Il preparato utilizzato per la stagione autunnale e invernale è adattato alla variante XFG, secondo le indicazioni sanitarie previste per la campagna vaccinale 2026-2027. Le nuove formulazioni sono state sviluppate per mantenere aggiornata la risposta immunitaria rispetto all’evoluzione del virus e vengono impiegate nell’ambito dei richiami periodici.

L’infezione da SARS-CoV-2 contratta anche recentemente non rappresenta di per sé un motivo per escludere la vaccinazione, che viene comunque effettuata seguendo le indicazioni cliniche previste per ogni categoria di cittadino. La valutazione del singolo caso resta affidata ai professionisti sanitari, soprattutto quando sono presenti condizioni di fragilità o particolari situazioni cliniche.

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