Terremoto di magnitudo 4.7 al largo del Gargano: scosse avvertite in Puglia, Molise e Abruzzo
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Redazione Interno
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Un terremoto di magnitudo 4.7 ha colpito il Mar Adriatico, a circa 20 km a nord delle Isole Tremiti, alle 20:37 del 14 marzo 2025. L’epicentro, localizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), è stato registrato a una profondità di 10 km, in prossimità della costa garganica, tra la Puglia e le isole Tremiti. La scossa, inizialmente stimata a 4.6 e poi ricalcolata a 4.7, è stata avvertita distintamente in diverse province della Puglia, in particolare a Foggia e Bari, ma anche in alcune zone delle Marche e dell’Abruzzo, dove il tremore ha suscitato allarme tra la popolazione.
A seguito dell’evento principale, sono state registrate altre sette scosse di assestamento, con magnitudo compresa tra 2.0 e 3.8, concentrate nell’arco di poco più di un’ora. La più significativa, di magnitudo 3.8, è avvenuta alle 21:00:09, mentre le altre hanno oscillato tra i 2.0 e i 2.9, confermando una certa attività sismica nella zona. Nonostante l’intensità delle scosse, al momento non sono stati segnalati danni rilevanti, anche se la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco di Foggia restano in allerta per monitorare eventuali sviluppi.
Il terremoto, che rientra in una sequenza sismica tipica delle aree adriatiche, non è collegato all’attività dei Campi Flegrei, situati in Campania e noti per la loro natura vulcanica. La zona del Gargano, infatti, è storicamente interessata da fenomeni sismici legati alla dinamica delle placche tettoniche dell’Adriatico, che interagiscono con quelle appenniniche. Questo tipo di eventi, sebbene di moderata entità, possono essere avvertiti su aree geografiche ampie, come dimostrato dalla percezione del sisma anche in regioni limitrofe come Molise e Abruzzo.
L’INGV, che ha prontamente diffuso i dati relativi all’epicentro e alla magnitudo, continua a monitorare la situazione, analizzando le repliche e valutando eventuali rischi per la popolazione. La profondità relativamente bassa del sisma, pari a 10 km, ha contribuito a renderlo più avvertibile, pur senza causare danni strutturali significativi. Resta comunque alta l’attenzione delle autorità, che mantengono un costante dialogo con i cittadini per fornire aggiornamenti e rassicurazioni.




