Meloni a Bologna, "Nessuna camicia nera, solo poliziotti aggrediti"
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Redazione Interno
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In occasione della chiusura della campagna elettorale del centrodestra in Emilia-Romagna, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato in videocollegamento, giustificando la sua assenza fisica con il protrarsi del vertice con i sindacati a Palazzo Chigi, durato oltre sei ore. Durante il suo intervento, Meloni ha affrontato diversi temi, tra cui gli scontri con la polizia avvenuti nei giorni precedenti a Bologna, sottolineando che non vi erano "camicie nere", ma solo poliziotti aggrediti.
Meloni ha colto l'occasione per criticare il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, accusandolo di avere una "doppia faccia", riferendosi alla sua gestione dei disordini e alle accuse rivolte al governo e al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. La premier ha inoltre difeso l'operato del suo governo riguardo ai fondi per le alluvioni, rispondendo alle critiche mosse dall'opposizione.
Nel corso del suo discorso, Meloni ha commesso un curioso lapsus, affermando di essere "fiera che col mio governo il tasso di disoccupazione femminile sia il più alto di sempre", un errore che non è passato inosservato e che ha suscitato reazioni immediate. Nonostante l'incidente, la presidente del Consiglio ha proseguito il suo intervento, ribadendo la necessità di non farsi influenzare dalle femministe che, a suo dire, puntano solo a ottenere titoli come "la presidenta" o "l'assessora".
La campagna elettorale del centrodestra in Emilia-Romagna si è conclusa con gli interventi dei leader di Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega, che hanno toccato vari argomenti, tra cui le recenti tensioni con la magistratura e le politiche economiche del governo.




