Il lungo stop di Gaspar, per il Lecce una lesione grave al ginocchio sinistro
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La sconfitta interna contro l’Inter, maturata sabato al Via del Mare con il risultato di 0-2, rischia di pesare sul cammino del Lecce ben oltre la semplice perdita di tre punti, e ciò a causa dell’infortunio occorso al difensore angolano Kialonda Gaspar. Il centrale, costretto ad abbandonare il terreno di gioco dopo appena due minuti per un movimento innaturale del ginocchio sinistro, un tentativo disperato di contrastare una conclusione di Thuram che gli è costato carissimo, si è sottoposto nella giornata di oggi agli accertamenti strumentali del caso. La risonanza magnetica, eseguita presso lo Studio Radiologico Quarta Colosso, ha evidenziato un trauma distorsivo severo, con una diagnosi che non lascia molto spazio all’interpretazione: lesione di primo grado del legamento collaterale mediale, alla quale si associa una lesione parziale del legamento crociato posteriore.
Un doppio danno legamentoso che impone una terapia conservativa
Lo stesso club salentino, attraverso un comunicato ufficiale diramato nel pomeriggio, ha voluto fare chiarezza sulle reali condizioni del giocatore, spiegando nel dettaglio l’esito degli esami. La natura delle lesioni, pur essendo seria e complessa, ha scongiurato per il momento l’ipotesi di un intervento chirurgico, una eventualità che avrebbe significato un addio definitivo e immediato alla stagione; il recupero, come spiegato nella nota, avverrà dunque attraverso un percorso di terapia conservativa. L’interessamento di due strutture legamentose così importanti per la stabilità dell’articolazione comporta necessariamente uno stop prolungato, anche se lo staff medico del club giallorosso non si è ancora sbilanciato in merito ai tempi di recupero, preferendo valutare la risposta del ginocchio alle prime fasi della riabilitazione.
Il vuoto lasciato da Gaspar in una difesa già provata
La concomitanza con l’impegno infrasettimanale, che porterà la squadra di Mister Di Francesco a far visita al Como, rende ancora più urgente per l’allenatore la necessità di ridisegnare l’assetto arretrato, dovendo fare a meno di quello che fino a questo momento era stato un autentico pilastro. L’angolano, arrivato in estate dall’Estrela Amadora per circa due milioni di euro, si era guadagnato sul campo i galloni di titolare inamovibile, collezionando ventuno presenze in questa stagione e diventando un punto di riferimento per la fisicità che sa esprimere nei duelli e per la sua capacità di impostazione. La sua assenza, in una fase del campionato così delicata e densa di impegni cruciali per la salvezza, priva il reparto non solo di un interprete principale ma anche di una delle sue voci più autorevoli in termini di leadership carismatica.
L’impatto dell’infortunio sulla rosa a disposizione di Di Francesco
Ad aggravare ulteriormente il quadro, già di per sé complesso, ci si mette anche la contemporanea indisponibilità di altri elementi, come Omri Gandelman, fermato da una tendinopatia al ginocchio destro, sebbene nel suo caso si tratti di un problema di minore entità. Per Gaspar, invece, la strada è tutta in salita: una lesione parziale del crociato posteriore, seppur meno grave di una rottura completa, richiede tempi di recupero che, secondo le prime stime, potrebbero aggirarsi attorno ai due o tre mesi. Una forbice temporale che, considerando il calendario residuo, rende concreta l’eventualità di non rivederlo in campo prima del termine della stagione, costringendo la società a valutare eventuali soluzioni interne o, se il mercato degli svincolati dovesse offrire opportunità, a muoversi per tamponare un’emergenza che rischia di compromettere gli equilibri dell’intera squadra.




