Lecce, stangata per Gaspar: tre giornate. Una a Banda e Ramadani
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il campionato di Serie A, che non perdona mai, regala spesso postumi amari dopo il novanta minuti, quelli che si consumano non sul rettangolo verde ma tra le pagine dei comunicati ufficiali. È accaduto al Lecce, piegato dal Parma in una partita la cui amarezza si è protratta ben oltre il fischio finale, trasformandosi in una pesante ipoteca per le prossime sfide. La decisione del Giudice Sportivo, infatti, ha colpito con severità la retroguardia salentina, infliggendo tre giornate di squalifica al difensore Kialonda Gaspar, autore di un gesto irriflesso nel disperato tentativo di recuperare un pallone ormai fuori portata. Un calcio all’avversario, giudicato pericoloso, che ha determinato l’espulsione diretta e ora una lunga sosta forzata. Non è andata meglio per Lameck Banda, costretto a guardare la prossima partita dall’esterno per un’entrata troppo vigorosa in fase offensiva, mentre Ylber Ramadani, già ammonito e diffidato, salterà a sua volta l’impegnativo confronto con l’Inter a causa del cumulo di sanzioni. Una girandole di assenze, quelle che toccano i salentini, che costringerà l’allenatore a ripensamenti non da poco in un momento delicato della stagione.
Le sanzioni colpiscono anche Milan e Bologna
Oltre i confini del Salento, il verdetto del Giudice Sportivo dopo la ventesima giornata ha interessato anche altri club, con provvedimenti che vanno ben oltre le semplici squalifiche personali. Il Milan, ad esempio, è stato multato per una somma non irrilevante, diecimila euro, a causa di un ritardo ingiustificato nell’inizio della partita disputata a Firenze. Una recidiva, quella della società rossonera, che il giudice ha definito “reiterata e continuata”, un fatto apparentemente minore che però intacca il regolare svolgimento del calendario e che, per questo, non passa inosservato agli occhi della giustizia sportiva. Una sanzione amministrativa che si aggiunge alle tante voci di costo di una stagione, un dettaglio che conferma come ogni aspetto del protocollo venga scrutinato con attenzione.
La beffa per il Bologna: Cambiaghi fuori due turni
Se per il Milan si è trattato di una questione economica, per il Bologna la penalizzazione ha un peso puramente sportivo e tattico, forse ancor più gravoso. L’attaccante Nicolò Cambiaghi, infatti, è stato deferito per due giornate complete a seguito dell’episodio che lo ha visto protagonista nella trasferta di Como. A gioco fermo, dopo aver subito una provocazione fisica, il giocatore ha reagito colpendo con un gomito il volto dell’avversario, un gesto di reazione violenta che l’arbitro non ha potuto che sanzionare con il cartellino rosso diretto. Una reazione impulsiva, quella di Cambiaghi, che ora costerà cara alla squadra felsinea, privata dell’attaccante per le partite contro il Verona e contro la Fiorentina. Una doppia assenza che obbligherà la guida tecnica a rivedere i propri piani in un settore, quello offensivo, sempre decisivo.
Il quadro completo delle squalifiche
Il comunicato numero 100 della Lega Serie A, quello che fa ufficialmente testo, non si è limitato ai casi più eclatanti ma ha tracciato un quadro completo degli indisponibili per il prossimo turno. Accanto ai nomi già citati, figurano infatti quelli di altri calciatori, ciascuno per motivi specifici. La lista, che comprende giocatori di squadre diverse, include Juan Jesus del Napoli, Pezzella della Cremonese, Caracciolo del Pisa e Zaniolo dell’Udinese, tutti puniti con una giornata di stop. Una fotografia che restituisce l’idea di come la giustizia sportiva proceda in modo capillare, analizzando ogni episodio controverso per mantenere un principio di disciplina e fair play, fondamenti senza i quali lo sport perderebbe di credibilità. Le decisioni, una volta rese pubbliche, non lasciano spazio a reclami immediati e diventano parte integrante della strategia che ogni club deve mettere in campo, o meglio, fuori dal campo, per affrontare l’ostacolo successivo.




