Esteso al 2025 il periodo di sperimentazione dell'IVA precompilata

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Agenzia delle Entrate ha annunciato, con un provvedimento firmato il 28 gennaio 2025, l'estensione della fase sperimentale dell'IVA precompilata fino alle operazioni effettuate nel 2025. Questo prolungamento, che riguarda la predisposizione automatizzata delle bozze dei registri IVA, dei prospetti riepilogativi, delle comunicazioni periodiche (Lipe) e della dichiarazione annuale, rappresenta un ulteriore passo verso la semplificazione fiscale per i contribuenti italiani.

Con due provvedimenti del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, pubblicati nel tardo pomeriggio di ieri, sono state approvate le specifiche tecniche necessarie per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella dichiarazione annuale IVA. Il primo atto ha definito le modalità per l'invio dei modelli IVA 2025 e IVA Base 2025, mentre il secondo ha introdotto alcune novità significative per la dichiarazione IVA 2025, relativa al periodo di imposta 2024.

Tra le principali novità, all'interno della sezione 1 del quadro VO, denominata "Opzioni, rinunce e revoche agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto", è stato introdotto il rigo VO18, riservato alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale che hanno scelto di optare, nell'anno oggetto della presente dichiarazione, per l'applicazione del regime previsto dall'articolo 5, comma 15-quinquies, del Decreto Legislativo.

Questa estensione della sperimentazione dell'IVA precompilata, che mira a semplificare ulteriormente gli adempimenti fiscali, rappresenta un'importante opportunità per i contribuenti di familiarizzare con le nuove procedure e di beneficiare di un sistema più efficiente e meno oneroso.

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