Fuga di cloro in piscina a Mentana, dieci intossicati tra cui sette bambini: un bimbo di 5 anni è grave

Fuga di cloro in piscina a Mentana, dieci intossicati tra cui sette bambini: un bimbo di 5 anni è grave
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un pomeriggio di ordinario svago, quello di domenica, si è trasformato in un incubo per i bagnanti del centro sportivo «Reds Mezzaluna» di Mentana, alle porte di Roma, quando una improvvisa esalazione di cloro dalla vasca ha provocato l'intossicazione di una decina di persone, costringendo i soccorritori a intervenire in massa davanti all'ingresso della struttura. L'allarme è scattato intorno alle 15, quando la fuga di gas ha reso l'aria irrespirabile, scatenando il panico tra i presenti e innescando una catena di chiamate al numero unico per le emergenze.

Il soccorso e il trasporto in ospedale

L'intervento, coordinato dall'Ares 118, ha visto mobilitarsi diverse ambulanze e i vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e a coadiuvare le operazioni di primo soccorso per gli intossicati, molti dei quali sono stati trattenuti in strada per le cure immediate.

Il bilancio finale parla di dieci persone trasportate in ospedale, tutte in codice giallo, eccezion fatta per un caso di particolare gravità che ha richiesto il codice rosso: una parte consistente dei feriti è composta da minori, nello specifico sette bambini di età inferiore ai dieci anni. Particolarmente drammatica la situazione di una bambina di cinque anni, che ha riportato seri problemi respiratori ed è stata ricoverata d'urgenza insieme agli altri piccoli coinvolti nell'incidente.

L'inchiesta e la chiusura della struttura

La struttura, che si trova in Piazzale della Mezzaluna, è stata temporaneamente chiusa per consentire gli accertamenti tecnici da parte dei Vigili del Fuoco, che stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica della fuga di cloro. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per avviare le indagini del caso, volte a determinare le cause dell'incidente che ha sconvolto la quiete del circolo sportivo e gettato nello scompiglio i numerosi frequentatori della piscina.

Tra i ricoverati in codice giallo figurano anche quattro bambini di età compresa tra i dieci e i quindici anni, tre dei quali sono fratelli.

I rischi per la salute e il caso più grave

Il cloro, come noto, è un elemento chimico dall'odore pungente e altamente tossico, utilizzato comunemente come disinfettante per l'acqua delle piscine; la sua inalazione in alte concentrazioni può causare danni immediati a polmoni e vie aeree, scatenando tosse violenta, bruciore agli occhi e una sensazione di soffocamento che rende difficile la respirazione. Sono proprio i più piccoli, in virtù della loro minor capacità polmonare e della maggiore sensibilità delle mucose, a risultare più vulnerabili in questi casi.

Il caso più preoccupante è quello del bambino di cinque anni, ricoverato in codice rosso e sottoposto a terapia con ossigeno per contrastare i gravi effetti dell'intossicazione, un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza degli impianti sportivi.

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