Golden Gala 2026, la notte dei record sfiorati e della giovane Succo tra i campioni
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Redazione Sport
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Roma, città che vive di luci e di imprese sportive, si appresta a trasformare lo Stadio Olimpico nell’epicentro mondiale dell’atletica leggera per la 46ª edizione del Golden Gala Pietro Mennea, quarto atto della Diamond League 2026 dopo le tappe asiatiche e quella di Rabat.
Sarà una serata, quella in programma per giovedì 4 giugno, destinata a catalizzare l’attenzione non solo per la qualità tecnica delle quattordici gare in calendario, ma per il valore simbolico di un confronto generazionale e internazionale che ha nella sfida dei 100 metri il suo baricentro assoluto; da una parte Marcell Jacobs, reduce dal trasferimento da Miami a Roma – un rientro nella città natale che l’atleta spera possa restituirgli quelle sensazioni perdute dopo l’oro di Tokyo 2020 – e dall’altra Noah Lyles, il dominatore statunitense che a Parigi ha preso il testimone olimpico proprio
Sul rettilineo. L’antipasto di questo duello, andato in scena ieri con un faccia a faccia carico di suggestione davanti al Colosseo, non ha fatto altro che alzare l’asticella di un’attesa che troverà sfogo solo quando il cronometro si fermerà sui blocchi di partenza, intorno alle 22.52.
Quarantatré ori in pedana e il peso di una responsabilità collettiva
La manifestazione capitolina, che vanta un palmarès di partecipanti da far invidia a qualsiasi altra tappa del circuito, mette in fila numeri da capogiro: ben quarantatré medaglie d’oro tra Giochi Olimpici e Campionati Mondiali si daranno battaglia sulla pista del Foro Italico. Non si tratta, tuttavia, di un semplice raduno di fuoriclasse, bensì di un laboratorio tecnico dove l’atletica italiana, rappresentata da una pattuglia di diciotto azzurri, intende misurare i propri progressi in vista degli Europei di Birmingham.
Nomi come Nadia Battocletti, chiamata a ripetere il capolavoro dell’anno scorso sui 5000 metri quando firmò il primato italiano, e Leonardo Fabbri, impegnato nella gettata del peso contro i mostri sacri Ryan Crouser e Joe Kovacs, rappresentano le punte di diamante di un movimento che sembra aver definitamente superato la sindrome del “tifo per l’ospite illustre”.
Ad accompagnarli, la voglia di riscatto di un campione come Andy Diaz – due volte vincitore del Gala – che nel salto triplo cerca il tris personale, mentre l’assenza forzata del campione mondiale del lungo Mattia Furlani (ferito da un infortunio muscolare) lascia un piccolo spazio di rammarico in una serata che il presidente della Fidal Stefano Mei ha definito "probabilmente la migliore edizione di sempre".
Alessia Succo, l’eccezione che diventa regola a soli diciassette anni
Eppure, a rubare la scena nel pre-gara e a incarnare il futuro più roseo della disciplina ci pensa una ragazza piemontese, Alessia Succo, il cui nome sulla lista di partenza dei 100 ostacoli femminili rappresenta un autentico spartiacque generazionale. Nata nel 2009, con i suoi diciassette anni e 117 giorni di vita, la velocista di Settimo Torinese diventa la più giovane italiana di sempre a calcare una pista della Diamond League, superando persino le premesse della coetanea Kelly Doualla.
Una chiamata lampo, quella che l’ha portata a sostituire la campionessa francese Cyréna Samba-Mayela, ma che non coglierà impreparata una ragazza già abituata a riscrivere i record: Succo detiene infatti il primato mondiale under 18 nei 60 ostacoli (8.05) e ha già eguagliato il primato europeo di categoria sui 100 metri con barriere ribassate, fermando il tempo sul 12.86.
L’azzurrina, che insieme a Giada Carmassi affronterà le migliori specialiste del mondo, porta con sé la leggerezza di chi non ha nulla da perdere e la determinazione di chi, cresciuta in una famiglia di ex atleti, ha trasformato la pista di casa in un trampolino di lancio internazionale.
Palio dei Comuni e prove Fisdir: lo sport che non guarda il cronometro
La lunga notte dell’Olimpico, però, non si esaurirà nello scintillio delle luci dei riflettori puntati sui big; il programma prevede anche una corposa digressione sociale e sportiva che parte dal pomeriggio, con le batterie del Palio dei Comuni. Duemila giovanissimi delle scuole medie, suddivisi in 161 squadre provenienti da tutta Italia, invaderanno la pista per una maxi-staffetta 12x200 che rappresenta da sempre il cuore pulsante della manifestazione, un modo per avvicinare i ragazzi al mito senza filtri.
Parallelamente, spazio alle gare Master e ai percorsi riservati agli atleti Fisdir, dove spiccano i convocati Giovanni Zaramella e Manuel Gozzo: una batteria promozionale che lega indissolubilmente il mondo della disabilità a quello della Federazione, dimostrando come l’atletica sappia essere casa comune per ogni tipo di eccellenza, sia essa cronometrica o umana.
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