Ferragosto tra afa e umidità, ma da lunedì aria più fresca

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’ondata di calore che ha investito la Bergamasca, come gran parte d’Italia, ha toccato il suo apice tra domenica e lunedì, con temperature che hanno sfiorato i 38 gradi, trascinando l’indice di percezione ancora più in alto a causa dell’umidità, arrivata a superare il 50%. Sebbene martedì i termometri abbiano registrato un lieve calo, di un paio di gradi, la colonnina di mercurio continua a oscillare tra i 32 e i 34 gradi, con un disagio che persiste nonostante il marginale miglioramento.

L’anticiclone africano Caronte, ormai stazionario sul Mediterraneo, ha portato con sé masse d’aria rovente, trasformando la Penisola in una sorta di fornace. Le regioni centro-settentrionali e le zone interne del Centro-Sud sono quelle più colpite, con picchi che sfiorano i 40 gradi di giorno e minime notturne spesso sopra i 20, accompagnate da un’afa sempre più opprimente.

Le previsioni indicano che il weekend di Ferragosto sarà dominato dal sole, con qualche sporadica pioggia al Nord, mentre il caldo africano manterrà la sua morsa almeno fino a domenica. Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, i modelli deterministici, probabilistici e quelli basati sull’intelligenza artificiale convergono nel prevedere un graduale indebolimento di Caronte a partire da lunedì, quando correnti più fresche potrebbero portare un sollievo, seppur temporaneo.

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