Ovs fa marcia indietro, Kasanova resta sola: salta l'acquisizione dopo mesi di trattative
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Redazione Economia
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Una comunicazione definita "sorprendente" che ha interrotto bruscamente trattative giudicate in "fase avanzata di negoziazione". È così che Kasanova ha reagito all'improvviso dietrofront del gruppo Ovs, il quale, attraverso le parole dell'amministratore delegato Stefano Beraldo, ha annunciato di non voler proseguire nell'operazione per l'acquisto del cento per cento dell'insegna specializzata in articoli per la casa e la persona. La dichiarazione, giunta durante la presentazione del bilancio preliminare, ha motivato la scelta con il mancato verificarsi delle "condizioni per il closing" previste, senza scendere ulteriormente nel merito dei dettagli tecnici che hanno portato allo stallo.
Le ipotesi sulle cause della rottura
Sebbene il comunicato ufficiale non specifichi i motivi del recesso, fonti vicine alla vicenda lasciano intendere che alla base della decisione ci sarebbe, in particolare, un mancato accordo con gli istituti di credito finanziatori. Questa circostanza, che resta per il momento nel campo delle ipotesi non confermate, avrebbe quindi impedito il perfezionamento dell'atto finale, spingendo Ovs a far decadere la propria offerta originaria. La mossa arriva dopo un periodo di indiscrezioni e attese, durante le quali molti osservatori davano l'operazione ormai per conclusa, trasformando invece quella che sembrava una "fumata bianca" in un nulla di fatto.
La reazione e il futuro di Kasanova
Dall'altra parte, Kasanova si è trovata dunque a dover gestire una svolta inattesa, ricevendo la notizia mentre probabilmente si preparava al passaggio di proprietà. L'azienda, nata in Brianza e cresciuta come punto di riferimento nel settore casa, dovrà ora percorrere una strada autonoma per il suo risanamento e rilancio, cercando una via alternativa dopo che la prospettiva di essere inglobata in un grande gruppo multibrand è svanita. Una sfida non semplice in un mercato retail complesso, che la società affronterà senza il supporto di quella che sarebbe potuta diventare la sua nuova capogruppo.
La strategia di Ovs e il contesto
La scelta di Ovs va letta nel più ampio contesto della trasformazione che l'azienda ha vissuto negli ultimi due decenni, passando, come ha spiegato lo stesso Beraldo, da "grande operatore retail" a "gruppo integrato e multibrand" tra i principali in Italia. Un percorso di crescita, quello descritto dal manager, che punta a costruire un'identità precisa nei prodotti, i quali "non esprimono solo un prezzo", e su espansioni internazionali come quella in India. La rinuncia all'acquisizione di Kasanova, valutata forse non più in linea con gli sviluppi strategici o troppo onerosa nelle condizioni poste, dimostra come la società sia disposta a fermarsi quando i parametri non sono quelli attesi, preferendo concentrare le proprie energie altrove.




