Nuovi oneri per gli automobilisti: nel 2026 aumentano gasolio e polizze accessorie

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il nuovo anno, che si aprirà con Donald Trump nuovamente alla guida degli Stati Uniti, non porterà sollievo agli automobilisti italiani, i quali si troveranno invece ad affrontare un incremento strutturale dei costi di gestione del proprio veicolo. Sebbene il cosiddetto decreto Milleproroghe abbia evitato, con un provvidenziale congelamento, il temuto rincaro delle sanzioni amministrative – bloccando così quel +2% che avrebbe gravato su multe per divieto di sosta, accesso in Ztl, eccesso di velocità o utilizzo del telefono alla guida –, altre voci di spesa sono destate a salire in maniera significativa. Una stima dell’impatto complessivo di queste misure, analizzate nel loro insieme, è stata già tentata dal Codacons, il quale ha provato a quantificare la pressione aggiuntiva che graverà sui bilanci delle famiglie.

Il rincaro del gasolio e la mancata indicizzazione delle multe

A partire dal primo gennaio 2026, infatti, scatterà un riallineamento delle accise sul gasolio che si tradurrà in un aumento di 4,05 centesimi di euro per ogni litro di carburante acquistato. Questa operazione, la quale garantirà allo Stato un gettito supplementare stimato in 552 milioni di euro nel solo anno di introduzione, colpirà direttamente quei 16,6 milioni di italiani che possiedono un’autovettura alimentata a gasolio. Tale misura fiscale, di per sé già rilevante, non rappresenta però l’unico fattore di aggravio, giacché si inserisce in un contesto normativo più ampio e articolato.

La legge di Bilancio e la stretta sulle assicurazioni

Il quadro complessivo, delineato dalla Legge di Bilancio per il 2026 – la quale sta avanzando nell’iter parlamentare tra migliaia di emendamenti e un clima politico tutt’altro che sereno –, prevede infatti interventi anche sul fronte della copertura assicurativa. Il testo, pur senza dichiararlo in maniera esplicita, contiene modifiche che potrebbero tradursi in rincari significativi per milioni di automobilisti. Non si tratta, come è bene precisare, di un aumento diretto dei premi per la responsabilità civile obbligatoria, bensì di una manovra indiretta che agisce sulla fiscalità delle compagnie.

L’emendamento e l’aumento della tassazione sulle polizze accessorie

Nel dettaglio, è spuntato un emendamento proposto da Fratelli d’Italia che prevede un drastico innalzamento dell’imposizione fiscale applicata alle polizze accessorie. L’obiettivo specifico è la copertura per gli infortuni del conducente, una delle più diffuse e spesso proposta in pacchetto con la Rc Auto. Questo incremento della pressione fiscale sulle compagnie, considerata la sua consistenza, è destinato a riflettersi in modo quasi automatico sui listini rivolti alla clientela finale. Di conseguenza, se da un lato si evita l’adeguamento delle sanzioni, dall’altro si introducono nuovi oneri che toccano tanto il rifornimento quanto la protezione assicurativa, configurando uno scenario di costi sostenuti per chi utilizza l’auto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.