Aphelion, la nuova sfida spaziale di Don't Nod, atterra il 28 aprile tra survival e mistero
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Nel corso dell'ultima edizione del Future Games Show, vetrina dedicata agli annunci e agli approfondimenti sul mondo videoludico, lo studio parigino Don't Nod ha ufficialmente messo nero su bianco circa i piani di lancio del suo atteso progetto a sfondo fantascientifico. Aphelion, questo il Titolo dell'opera sulla quale il team transalpino sta lavorando ormai da diverso tempo, si mostra dunque con un nuovo trailer ricco di sequenze tratte direttamente dall'esperienza interattiva, rivelando al contempo la data in cui i giocatori potranno finalmente mettere le mani sull'avventura. L'appuntamento è fissato per il 28 aprile del 2026, quando il gioco sarà disponibile sulle piattaforme PC, PlayStation 5 e Xbox Series X e S, con un inserimento immediato, per quanto riguarda l'ecosistema Microsoft, all'interno del catalogo di Xbox Game Pass fin dal cosiddetto day one, arricchito inoltre dalla compatibilità con il programma Play Anywhere che consente di acquistare il titolo una sola volta per giocarlo su console e computer.
Un pianeta ostile dal nome Persephone
Il filmato presentato durante la kermesse, e dedicato in particolare alla caratterizzazione del mondo di gioco, offre agli spettatori un'ulteriore e approfondita occhiata a quello che sarà lo scenario principale delle vicende narrate: il pianeta Persephone. Si tratta di un luogo contraddistinto da una bellezza tanto glaciale e affascinante quanto intrinsecamente letale, dove le condizioni climatiche estreme e le asperità di un territorio del tutto inesplorato rappresentano una sfida costante per i protagonisti. Sono loro, due astronauti al servizio dell'Agenzia Spaziale Europea, a dover letteralmente lottare per la sopravvivenza dopo un atterraggio di fortuna conseguente a un misterioso incidente che li ha separati, costringendoli a destreggiarsi tra gole profonde, pareti di ghiaccio instabili e un'atmosfera che, seppur respirabile con l'ausilio di specifiche attrezzature, non perdona l'errore umano.
Meccaniche di gioco e una minaccia silenziosa
Le sequenze mostrate nel trailer lasciano intendere una struttura di gioco che mescola elementi di esplorazione in terza persona a meccaniche votate alla sopravvivenza, dove la gestione delle risorse limitate, prime fra tutte le riserve d'ossigeno, diventa un tassello fondamentale dell'economia generale dell'avventura. La narrazione, come da tradizione per la casa di sviluppo francese celebre per aver dato i natali a serie come Life is Strange, dovrebbe giocare un ruolo preponderante nel coinvolgere l'utenza, chiamata a scoprire i retroscena della missione Hope-01 e la natura del guasto che ha compromesso la spedizione. E in questo contesto di isolamento e precarietà, fa capolino una presenza inquietante e del tutto inaspettata: qualcosa si muove nell'ombra tra i crepacci del pianeta, una forma di vita ostile e sconosciuta, la cui esistenza trasforma la lotta per la sopravvivenza in una fuga da un predatore silenzioso e implacabile, aggiungendo un tassello di pura tensione a un quadro già di per sé complesso.
Preordini, edizioni e collaborazioni speciali
Con l'annuncio della data di pubblicazione, Don't Nod ha contestualmente aperto le danze per quanto concerne i preordini del gioco, svelando anche le diverse edizioni tra cui gli appassionati potranno scegliere per arricchire la propria esperienza su Persephone. Oltre alla versione standard, sarà disponibile una Day One Edition che includerà, per chi acquisterà il titolo nelle prime fasi di lancio, un pacchetto di contenuti estetici cosmetici dedicati alla personalizzazione delle tute e degli accessori dei due astronauti. Un cenno a parte merita la collaborazione intrapresa dallo studio con l'Agenzia Spaziale Europea stessa, la cui consulenza ha contribuito a plasmare non solo l'immagine realistica delle tecnologie di bordo e delle divise, ma anche alcuni elementi narrativi legati alla missione, in un connubio che cerca di ancorare la fantascienza a solide basi scientifiche per accrescere il senso di credibilità e immedesimazione dell'utenza finale.




