Aphelion, lo nuovo di Don't Nod, è un action-adventure tra survival e tensione
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Redazione Scienza e Tecnologia
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All'evento d'anteprima di Aphelion, il nuovo gioco dei francesi di Don't Nod, abbiamo trovato ad aspettarci Dimitri Weideli, executive producer del Titolo, il quale ci ha guidati attraverso due capitoli dell'avventura, svelandoci i contorni di un'opera che promette di mescolare una forte componente narrativa con un solido comparto action-adventure. L'obiettivo dello studio francese, come è emerso dalla presentazione, è chiaro: allontanarsi dalle classiche avventure grafiche a bivi narrativi che li hanno resi celebri – il loro titolo più famoso resta senza dubbio Life is Strange – per abbracciare un'esperienza più interattiva, tesa e focalizzata sulla sopravvivenza, sull'esplorazione e su un feeling di costante vulnerabilità.
Due astronauti, due modi di giocare e un pianeta ostile
La storia, ambientata in un futuro prossimo, vede come protagonisti due astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea, Ariane e Thomas, i quali, a causa di un atterraggio di emergenza sul pianeta Persephone, si ritrovano separati e costretti a sopravvivere in un ambiente ostile e sconosciuto. Se Ariane incarna un approccio più fisico e dinamico, con sequenze di arrampicata e parkour che richiedono una certa abilità, Thomas, rimasto ferito nell'impatto, vivrà invece segmenti di gioco più riflessivi e deduttivi, concentrandosi sull'analisi dell'ambiente e sulla risoluzione di enigmi per ricostruire quanto accaduto. Durante l'hands-on, Weideli ha sottolineato come questa doppia anima dei personaggi permetta di alternare ritmi di gioco diversi, mantenendo alta la tensione narrativa e offrendo spunti di gameplay variegati. Il gioco, va precisato, sarà una storia lineare e non presenterà i molteplici finali tipici delle produzioni precedenti dello studio, concentrando invece l'attenzione sull'evoluzione del rapporto tra i due protagonisti e sul mistero che avvolge il pianeta.
La minaccia silenziosa: il Nemesis e le meccaniche stealth
La parte più significativa della presentazione, e quella che maggiormente si discosta dal passato di Don't Nod, ha riguardato l'introduzione della minaccia principale: il Nemesis. Si tratta di una creatura aliena, composta di acqua nelle sue varie forme – ghiaccio, liquido, vapore – che abita il pianeta e che rappresenta un pericolo costante e ineliminabile. A differenza di molti altri titoli, il Nemesis non può essere ucciso o sconfitto; i giocatori dovranno imparare a convivere con la sua presenza, imparando a nascondersi e a muoversi con la massima furtività per non essere individuati. Ispirandosi chiaramente a capisaldi del genere come Alien: Isolation, gli sviluppatori hanno però introdotto una variazione sostanziale: la creatura è cieca ma percepisce le vibrazioni e i suoni, costringendo Ariane – e chi gioca – a trattenere il fiato e a muoversi con lentezza estrema per non tradire la propria posizione. Le sequenze mostrate, ambientate in grotte claustrofobiche e buie, hanno messo in luce un sistema di gioco teso e adrenalinico, dove la tecnologia stessa dell'astronauta inizia a malfunzionare in prossimità del pericolo, con la torcia che inizia a tremolare per segnalare l'approssimarsi della creatura.
Esplorazione e collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea
Un aspetto che ha subito colpito durante l'anteprima è la cura riposta nella caratterizzazione del mondo di gioco e nella sua credibilità scientifica. Don't Nod ha infatti sviluppato Aphelion in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea (ESA), un partenariato che ha permesso di modellare il pianeta Persephone basandosi sull'ipotetico Pianeta Nove, la cui esistenza è attualmente oggetto di studio da parte degli astronomi. Questa attenzione per il dettaglio scientifico si ritrova anche nell'equipaggiamento dei personaggi e nella stessa toppa della missione Hope-01, disegnata per l'occasione e presentata come un ponte tra la storia dell'esplorazione spaziale e la finzione narrativa. L'esplorazione, ci hanno spiegato, si baserà sull'uso di strumenti come rampini e un dispositivo di navigazione, e sarà caratterizzata da un sistema di arrampicata che richiede un input attivo da parte del giocatore: le sporgenze non si agganciano in automatico, ma necessitano della pressione di un tasto, aggiungendo un sottile strato di rischio e tensione a ogni spostamento. Lo stesso creative director Florent Guillaume ha ammesso come l'esperienza maturata con Jusant, precedente titolo dello studio incentrato sull'arrampicata, abbia influenzato la realizzazione di queste meccaniche, seppur rese più accessibili in questo contesto.
Uscita e piattaforme: arrivo previsto per il 2026
La finestra di lancio fornita da Don't Nod colloca Aphelion in un periodo non meglio specificato del 2026. Il gioco sarà disponibile per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, e beneficerà fin dal day one della presenza su Game Pass, la piattaforma di abbonamento di Microsoft, permettendo così a un vasto pubblico di mettere le mani su questa nuova e ambiziosa produzione. La speranza dello studio francese, reduce da alcuni titoli di grande pregio ma dal riscontro commerciale non sempre all'altezza delle aspettative, è quella di ritrovare un successo di pubblico con questa nuova formula che unisce la profondità narrativa a un gameplay più action e survival.




