Aphelion, Don't Nod svela un nuovo video gameplay e la finestra di lancio
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Lo studio francese Don't Nod, reduce dalle esperienze di Jusant e Banishers: Ghosts of New Eden, ha tolto il velo su un Corposo estratto di gameplay di Aphelion, la sua prossima produzione a sfondo fantascientifico. Il filmato, della durata di circa cinque minuti e diffuso in concomitanza con il Convergence Games Showcase, funge da vero e proprio approfondimento sulle meccaniche che sosterranno l'avventura, confermando diverse delle impressioni emerse nelle precedenti anteprime stampa. La finestra di lancio, adesso, è stata circoscritta alla primavera del 2026, con un arrivo contestuale su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e, particolare non secondario, un day-one su Game Pass.
Un pianeta gelido e due punti di vista
Il Titolo, la cui genesi narrativa è stata seguita in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea per garantire una patina di verosimiglianza, cala i giocatori nei panni di due astronauti, Ariane Montclair e Thomas Cross. Siamo nel 2060, e la Terra non è più un luogo ospitale: la missione Hope-01, diretta verso il nono pianeta del sistema solare, Persephone, dovrebbe rappresentare l'ultima speranza per l'umanità. Il loro arrivo, tuttavia, è tutt'altro che controllato: un incidente durante la fase di atterraggio separa i due protagonisti, costringendoli a destreggiarsi in un ambiente ostile e, come emerge dal trailer, popolato da una minaccia biologica altrimenti nota come Nemesis.
Il video appena diffuso mette in luce, con una certa efficacia, la dicotomia tra i due stili di gioco. Da un lato, Ariane sembra possedere una maggiore mobilità: la si vede utilizzare un rampino e muoversi con una certa disinvoltura tra i crepacci e le formazioni rocciose della gelida superficie -4. Dall'altro, Thomas, forse a causa delle ferite riportate nello schianto, pare incarnare un approccio più cauto e riflessivo, dove l'osservazione e l'utilizzo del cosiddetto "navigatore" (uno strumento che funge da binocolo interattivo) diventano fondamentali per individuare la via da seguire o per analizzare fenomeni ambientali di dubbia natura -9.
La tensione come motore, fra esplorazione e minaccia
Quel che traspare con chiarezza dal materiale mostrato è la volontà di Don't Nod di costruire un'esperienza che non rinneghi la propria vocazione narrativa, ma che al contempo faccia leva su una tensione costante. *Aphelion*, infatti, non si configura come un semplice racconto interattivo, ma inra sequenze in cui la sopravvivenza è legata a doppio filo con la furtività. La presenza del Nemesis, una forma di vita ostile e letale, costringe a ripensare l'esplorazione: non si può semplicemente procedere, bisogna anche nascondersi, trattenere il respiro e scegliere con cura i momenti per muoversi.
A livello strutturale, il gioco alternerà capitoli dedicati all'una o all'altra prospettiva, in un continuo rimando di eventi che dovrebbero ricomporre il mosaico della storia. La durata, secondo quanto anticipato dai developer stessi, si attesterà sulle otto-dieci ore, un lasso di tempo contenuto che lascia presagire una narrazione piuttosto serrata, lontana da inutili divagazioni -2. A impreziosire il pacchetto ci penserà la colonna sonora, affidata ad Amine Bouhafa, compositore già noto per le sue collaborazioni con il cinema e premiato con un César; la sua musica, che utilizza strumenti particolari come il Cristal Baschet, avrà il compito di sottolineare l'isolamento e la natura algida del pianeta -5.




