L’universo di The Expanse si espande: parte la beta a pagamento di “Osiris Reborn”

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   È ufficialmente iniziata, senza troppi preavvisi né proclami, la closed beta di The Expanse: Osiris Reborn, il nuovo action-RPG in terza persona sviluppato da Owlcat Games, lo stesso studio che si è fatto le ossa con la serie di Pathfinder e con Warhammer 40.000: Rogue Trader. Sebbene gli sviluppatori l’abbiano definita una fase di testing, la natura dell’operazione – e, soprattutto, la finestra temporale di accesso – la fa assomigliare molto di più a un classico accesso anticipato: i server, a quanto pare, resteranno accesi ininterrottamente fino al debutto ufficiale, previsto per la primavera del 2027. Per metterci le mani sopra, però, bisogna pagare il biglietto d’ingresso, e non è esattamente una cifra simbolica.

Un prezzo da “Founder” per salvare il sistema solare

La partecipazione a questa prova, va detto, è riservata esclusivamente a chi ha acquistato la Collector’s Edition o il cosiddetto “Miller’s Pack” direttamente dal portale ufficiale di Owlcat Games. Una volta ottenuto il codice, lo si riscatta sulla propria console o su PC, e si parte. Al momento, la selezione dei personaggi giocabili è limitata a quattro preset, anche se nel prodotto finito sarà presente un editor completo per personalizzare il proprio avatar. La narrativa, in questa porzione di gioco, riprende gli eventi subito dopo il devastante incidente di Eros, collocandosi idealmente tra la prima e la seconda stagione della serie televisiva. La missione, ambientata nella stazione Pinkwater 4, permette ai tester di esplorare liberamente l’area, chiacchierare con diversi PNG e recuperare risorse, prima di presentarsi al debriefing con il superiore.

Gameplay, dialoghi e la pesante eredità di “Mass Effect”

A cornice di tutto ciò, è comparso online un lungo video di gameplay della durata di circa 35 minuti, pubblicato da IGN, che offre una panoramica piuttosto chiara delle meccaniche sul campo. E il richiamo, qui, è fin troppo evidente: il combat system è dinamico, basato sulle coperture, e strizza l’occhio in modo robusto ai vecchi *Mass Effect*. Non si combatte mai da soli, visto che saremo affiancati da J, il nostro gemello, e successivamente da un meccanico di nome Zafar; entrambi riceveranno ordini tattici in tempo reale. La progressione, invece, non si limita a potenziare la potenza di fuoco: salendo di livello si sbloccano punti abilità da investire sia in competenze belliche sia in tratti sociali. Questi ultimi, e questo è un dettaglio interessante, influenzeranno le opzioni di dialogo e, di conseguenza, lo svolgimento stesso degli eventi narrativi.

Difetti tecnici e l’attesa per la primavera del 2027

C’è da mettere in conto, trattandosi di una beta, che la rifinitura tecnica non sia ancora quella definitiva. I primi report parlano di qualche incertezza nelle animazioni e di un character editor assente in questa fase, ma la struttura portante del GdR sembra reggere bene l’urto. Owlcat Games stima che il completamento di questa singola missione richieda tra una e due ore, a seconda di quanto tempo si perda a curiosare tra le stazioni di lavoro per il crafting o a dialogare con gli abitanti della stazione. Chi decide di investire ora sui pacchetti “Founder”, dunque, non compra solo un test, ma un’anticipazione piuttosto sa di quello che sarà il prodotto finale. Il lancio, lo ricordiamo, è fissato per la primavera del 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.

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