Irruzione fredda in Italia dal 12 ottobre: arriva il primo assaggio d’inverno
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Redazione Interno
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Una irruzione fredda in Italia potrebbe prendere forma dal 12 ottobre, portando la prima fase dal sapore quasi invernale della stagione autunnale. Lo scenario, inizialmente considerato meno probabile, sta assumendo maggiore consistenza nelle tendenze meteo per la prossima settimana, dopo il passaggio di una perturbazione atlantica che sta già modificando il quadro atmosferico sulla Penisola.
Piogge e temporali prima del possibile arrivo dell’aria fredda
Prima del cambio termico atteso nei prossimi giorni, il maltempo interesserà diverse zone del Paese. Una perturbazione nord-atlantica sta attraversando l’Italia con piogge, temporali, venti sostenuti e un progressivo abbassamento delle temperature. Le prime aree coinvolte sono state quelle centro-settentrionali, la Sardegna e la Campania, mentre il peggioramento si estende verso il resto del Sud e la Sicilia, dove sono previsti fenomeni più intensi.
La fase instabile nasce dall’arrivo di una massa d’aria fresca in quota sul Mediterraneo, che entrando in contrasto con l’aria più mite presente nei bassi strati atmosferici favorisce lo sviluppo di rovesci e temporali. Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, questa configurazione sta determinando una situazione di marcata instabilità, con precipitazioni localmente intense e condizioni più dinamiche rispetto alle settimane precedenti.
Nel dettaglio, le precipitazioni più consistenti interessano le regioni tirreniche, in particolare Liguria di Levante, Toscana, Lazio e Campania. I venti umidi provenienti dal mare contribuiscono alla formazione di temporali lungo le coste, mentre il peggioramento coinvolge progressivamente anche le aree meridionali con possibili nubifragi, grandinate e criticità locali.
Il calo termico dopo il caldo anomalo
Il passaggio perturbato segna anche la fine della fase di temperature sopra la media che aveva caratterizzato l’inizio dell’autunno. Il calo termico sarà particolarmente evidente al Sud, dove l’arrivo dell’aria più fresca porterà valori inferiori anche di una decina di gradi rispetto a quelli registrati nella fase più mite.
La perturbazione in transito è associata a una saccatura di origine nord-atlantica che si sta trasformando in una goccia fredda in quota. Il sistema atmosferico si sposta verso il Mediterraneo occidentale, con effetti soprattutto sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori, dove il contrasto tra masse d’aria diverse alimenta fenomeni temporaleschi più organizzati.
Dal 12 ottobre possibile svolta verso condizioni più fredde
Le proiezioni per la prossima settimana indicano la possibilità di un ingresso di correnti fredde sull’Italia a partire dal 12 ottobre. Si tratterebbe del primo vero impulso freddo stagionale, capace di imprimere un cambio netto rispetto alla fase precedente e di portare condizioni più vicine alle caratteristiche tipiche della seconda parte dell’autunno.
Il quadro atmosferico previsto segue una fase di transizione nella quale l’azione delle perturbazioni atlantiche sta sostituendo la lunga presenza di condizioni più stabili. Le analisi meteorologiche indicano una maggiore presenza di masse d’aria fresca in arrivo dalle alte latitudini europee, con effetti sul Mediterraneo centrale e sulle temperature italiane.
Nei giorni precedenti al possibile ingresso freddo, il maltempo continuerà a interessare soprattutto il Mezzogiorno e la Sicilia, dove sono indicati rischi di temporali intensi, mare molto mosso e raffiche di vento. La nuova fase atmosferica arriva dopo un periodo caratterizzato da caldo fuori stagione e rappresenta il primo segnale di un cambio più deciso verso condizioni autunnali.
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