Meteo: Doppia irruzione fredda minaccia l’Italia, neve a quote basse fino ad aprile
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Mentre marzo si avvia alla conclusione, lasciandosi alle spalle un mese segnato da un’insolita instabilità atmosferica, le proiezioni meteorologiche annunciano un brusco ritorno dell’inverno, con due distinti episodi di aria polare pronti a investire la Penisola entro la metà di aprile. Se da un lato il Nord e le regioni tirreniche hanno goduto di una domenica soleggiata e mite, il Sud e l’Adriatico continuano a fare i conti con nubi persistenti e precipitazioni, talvolta intense, come quelle che hanno interessato la Calabria, la Sardegna meridionale e parte della Puglia.
La perturbazione numero 15 di marzo, proveniente dal Nord Europa e diretta verso i Balcani, è attesa già da lunedì 31, quando attraverserà rapidamente il Paese, generando un’area di bassa pressione destinata a mantenere condizioni critiche soprattutto al Centro-sud almeno fino a mercoledì. Ma è tra lunedì sera e martedì 1° aprile che si preannuncia il peggio: un ciclone alimentato da aria artica potrebbe scatenare piogge torrenziali e, nelle zone più esposte, nevicate fino a quote insolitamente basse per il periodo.
Non si tratta di un fenomeno isolato. La storia climatica italiana dimostra come aprile sia spesso teatro di sorprese, con sbalzi termici che trasformano giornate primaverili in parentesi invernali. Già sabato 29 marzo alcune località hanno visto fiocchi cadere a quote collinari, ma il prossimo impulso freddo, più vigoroso, potrebbe estendere il fenomeno a nuove aree, complicando ulteriormente un quadro già fragile per via delle piogge incessanti.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
