La BCE mantiene i tassi di riferimento invariati
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La riunione del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) di giovedì non ha portato a discussioni sul livello dei tassi di riferimento. Secondo la presidente Christine Lagarde, c'è stato un consenso immediato sul fatto che una riduzione del costo del denaro sarebbe prematura.
Il dibattito tra i banchieri centrali
I banchieri centrali preferiscono discutere e argomentare a distanza, come è accaduto a dicembre fino agli ultimi giorni precedenti il prescritto periodo di "massimo riserbo" prima del Direttivo. Le opinioni sono state a volte vaghe, a volte contrastanti, fino alle giravolte comunicazionali della stessa Lagarde.
Decisioni della BCE sull'ultimo meeting di politica monetaria
Nell'ultimo meeting di politica monetaria, la BCE ha deciso di non alzare i tassi di riferimento, dopo 450 punti base complessivi di rialzi dall'inizio del ciclo di inasprimento di politica monetaria a luglio del 2022. Ha quindi mantenuto il deposit rate al 4%, il refinancing rate al 4.50% ed il marginal lending facility rate al 4.75%.
Prospettive future
Il board riconosce che i tassi di riferimento hanno ormai raggiunto un livello che, se mantenuto sufficientemente a lungo, contribuirà a riportare l'inflazione al target del 2%, quindi senza la necessità di ulteriori rialzi. Giovanna Dossena, docente di Economia e gestione delle imprese all’Università di Bergamo e CEO di Avm Gestioni, prevede che il rallentamento dei tassi previsto nella seconda parte del 2024 darà nuovo vigore agli investimenti in equity. Questo permetterà alle imprese di alleggerire i loro conti economici e di rimettere sul tavolo iniziative e progetti di sviluppo che costano molto e non possono essere finanziate a debito.




