Fabregas guida il Como, mentre Gilardino scarica Nzola dopo il ko col Pisa
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Redazione Sport
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Cesc Fabregas, alla guida del Como, ha scelto di non guardare la classifica, un dettaglio che – a suo dire – distrae dall’obiettivo immediato di costruire una squadra competitiva. Le sue parole, rilasciate dopo la trasferta di Pisa, hanno messo in luce, piuttosto, alcuni elementi della rosa che ritiene ingiustamente sottovalutati, tra i quali il portiere Butez, il centrocampista Caqueret e il terzino Vojvoda, senza dimenticare l’attaccante Douvikas, da lui schierato dall’inizio in un 3-5-2 che si è opposto al 4-2-3-1 di Alberto Gilardino. La partita, che ha visto i lariani imporsi per tre reti a zero dopo un primo tempo di sostanziale equilibrio, ha offerto una conferma delle sensazioni del tecnico spagnolo, il quale ha costruito una formazione solida e pericolosa in contropiede.
La dinamica della partita e le individualità decisive
Il match, risolto nelle fasi finali, ha visto il Como resistere alla pressione iniziale del Pisa per poi trovare la via del gol con Perrone e con una doppietta di Douvikas. Un momento cruciale, che ha di fatto spento ogni velleità di rimonta dei toscani, si è verificato quando il portiere Butez è intervenuto sul rigore calciato da Nzola, mantenendo la porta inviolata e permettendo alla sua squadra di gestire il vantaggio in scioltezza. Quel paratècnico, unito alla freddezza realizzativa dei compagni, ha delineato i contorni di una squadra organica, dove le certezze – come hanno evidenziato le valutazioni post-partita – si alternano a prestazioni meno convincenti di alcuni elementi.
Le reazioni tecniche dopo il triplice fischio
Se Fabregas ha potuto analizzare la vittoria sottolineando il contributo di giocatori specifici, ben diverso è stato il tono utilizzato dall’allenatore del Pisa, Alberto Gilardino. Il tecnico nerazzurro, infatti, ha commentato la prestazione in modo particolarmente duro, concentrandosi sulla figura dell’attaccante Nzola, colpevole dell’errore dal dischetto. Senza usare giri di parole, Gilardino ha dichiarato che il giocatore “deve capire cosa vuole fare della sua vita calcistica”, annunciando una valutazione della sua situazione e lasciando intendere una possibile cessione, tanto da aver già provveduto a sostituirlo con l’acquisto del nigeriano Durosinmi.
Il contesto e il peso delle scelte
Lo scontro, che rientra in una storia di precedenti recenti tutti in serie B e tutti caratterizzati da risultati di pareggio o vittorie pisane, ha questa volta visto un netto ribaltamento di fronte. L’approccio di Fabregas, volto a non alimentare pressioni esterne parlando di classifiche, sembra trovare riscontro in campo, mentre le dichiarazioni di Gilardino appaiono come il preludio a un cambiamento importante nell’organico della squadra toscana. La gestione delle risorse umane, del resto, costituisce un aspetto fondamentale per qualsiasi allenatore, e le parole dei due tecnici dopo Pisa-Como ne sono una chiara dimostrazione.




