Milan, il rebus trequarti e la gestione Pulisic: i cambi di Amorim valgono sette punti
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Redazione Sport
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La classifica dopo tre giornate, con i rossoneri a quota 7 punti frutto di due vittorie e un pareggio, racconta di un avvio senza sconfitte ma non privo di interrogativi. Il Milan di Ruben Amorim si presenta come un cantiere ancora aperto, dove la mano del tecnico portoghese si sta facendo sentire soprattutto a partita in corso. La squadra, che ha raccolto cinque gol segnati e due subiti, ha mostrato un volto spesso attendista, come accaduto contro la Juventus, suscitando qualche mugugno tra i tifosi.
L'allenatore, dal canto suo, chiede pazienza, ricordando che il lavoro di costruzione richiede tempo e che anche grandi tecnici come Sacchi e Capello furono accolti con scetticismo all'inizio delle loro avventure.
L’impatto decisivo dei subentrati
Il dato più evidente di questo avvio di stagione è legato all’incisività dei cambi effettuati da Amorim. Nelle prime tre uscite, il tecnico ha modificato l'assetto della squadra intorno al sessantesimo minuto, e i risultati sono stati tangibili. Due dei cinque gol realizzati finora portano la firma, diretta o indiretta, di giocatori entrati dalla panchina.
Se contro il Torino e il Venezia gli innesti hanno spesso ribaltato l'inerzia della partita, contro la Juventus l’ingresso di Alphadjo Cisse e Samuel Chukwueze ha sbloccato un match che sembrava incanalarsi verso lo 0-0, con il gol del momentaneo vantaggio arrivato al 68° minuto. Questa tendenza è in linea con la filosofia dell'allenatore, che in passato ha dimostrato di saper utilizzare le risorse a disposizione per cambiare il volto delle gare.
Il caso Pulisic e l’emergenza sulla trequarti
La gestione di Christian Pulisic sta diventando un caso. L'americano, vittima di un infortunio patito durante il mondiale, ha accusato un problema fisico che lo tiene ai box, nonostante sia tornato ad allenarsi. Amorim ha spiegato di stare gestendo il suo rientro e per ora il posto nei due trequartisti è stato occupato dal giovane Cisse. L'ex giocatore del Catanzaro ha ben figurato, segnando due reti in tre partite, ma la scelta del tecnico di tenere Pulisic in panchina anche nella partita chiave contro i bianconeri ha alimentato le perplessità.
La situazione è resa più complessa dall'incertezza sulla collocazione ideale di altri interpreti del ruolo: Massimo Ambrosini, leggenda rossonera, ha recentemente messo in dubbio la scelta di schierare Adrien Rabiot come trequartista, sottolineando come il francese possa essere più utile in mediana per supportare un Luka Modric che, a 41 anni, non può garantire la stessa copertura.
L’analisi della prestazione contro la Juventus
Il pareggio per 1-1 all'Allianz Stadium ha evidenziato sia i limiti che le potenzialità di questo Milan. Lo stesso Amorim ha ammesso che la sua squadra non ha giocato bene, definendo la prestazione insufficiente in termini di possesso palla e circolazione, tanto da dichiarare che la Juventus non meritava di perdere. I bianconeri hanno dominato a lungo il gioco, creando diverse occasioni, ma il Diavolo è stato bravo a colpire al momento giusto con Cisse.
Il gol del vantaggio, tuttavia, è stato oggetto di discussione per un possibile fallo di Koni De Winter su Randal Kolo Muani a monte dell'azione, con diversi quotidiani sportivi che hanno sottolineato i dubbi sulla regolarità della rete. La resistenza è poi crollata al 92°, quando Federico Gatti ha deviato in rete un cross di Teun Koopmeiners, fissando il risultato sull'1-1.
I numeri di un inizio da costruire
Con il Milan ancora terzo in classifica a -2 dall'Inter capolista, l'attenzione è già proiettata sulla prossima sfida contro la Lazio. La squadra deve ancora trovare una chimica offensiva stabile: i due trequartisti dietro a Gonçalo Ramos, l'unico intoccabile insieme a Yunus Musah, vengono cambiati con frequenza. Il tecnico portoghese ha dichiarato di voler ruotare la rosa per vedere tutti i suoi uomini fino a gennaio, un approccio che spiega le scelte, come il debutto dal primo minuto di Diego Moreira contro la Juventus.
L'obiettivo è creare una rosa competitiva e affidabile, ma la mancanza di una coppia titolare sulla trequarti resta un nodo da sciogliere, in attesa che Pulisic possa tornare a disposizione per dare quella qualità che finora è mancata.
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