Morte di Liam Payne, tre arresti e un mistero irrisolto
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Redazione Cultura e Spettacolo
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I pubblici ministeri argentini hanno stabilito che Liam Payne, ex membro della boy band One Direction, non si è suicidato. L'artista, che aveva 31 anni, è caduto dal balcone del terzo piano di un hotel a Buenos Aires il 16 ottobre scorso. Le indagini hanno rivelato che Payne era probabilmente privo di sensi al momento della caduta, e tre persone sono state arrestate e incriminate in relazione alla sua morte.
La salma di Payne è rientrata nel Regno Unito nella prima settimana di novembre, mentre le autorità argentine continuano a indagare sulle circostanze del decesso. Testimoni avevano inizialmente riferito che Payne era in preda a un delirio psicotico causato da sostanze stupefacenti, ma ulteriori dettagli sono emersi grazie alle testimonianze raccolte dagli inquirenti.
Uno degli aspetti più misteriosi di questa tragica vicenda riguarda un costoso Rolex da 30 mila euro che Payne indossava prima di precipitare. L'orologio è scomparso misteriosamente dopo la morte del cantante, e la polizia argentina è attualmente impegnata nella sua ricerca. Questo dettaglio ha aggiunto un ulteriore elemento di complessità all'inchiesta, già di per sé intricata.
Tra le persone arrestate figura un cameriere dell'hotel, che ha fornito una testimonianza dettagliata sulle ultime ore di Payne. Il cameriere ha rivelato che la notte della morte del cantante, i due avevano passato del tempo insieme e che Payne aveva assunto sostanze stupefacenti.




