Allarme airbag Takata: richiamo di massa per Citroën C3 e DS3
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Redazione Economia
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La minaccia degli airbag Takata continua a infestare il mondo dell'automobile, sei anni dopo la chiusura del colosso giapponese. Questa volta, l'allarme si estende anche all'Italia. Stellantis, sulla scia di varie campagne di richiamo avviate dal 2020, ha esortato i proprietari di Citroën C3 e DS Automobiles DS 3 a "interrompere immediatamente la guida" e a consentire la "raccolta di informazioni importanti".
Richiamo di massa
Citroën ha richiesto il ritiro immediato di centinaia di migliaia di veicoli, lanciando un allarme tra i proprietari di C3 e DS3 prodotte tra il 2009 e il 2019. L'azienda ha chiesto loro di smettere immediatamente di utilizzare le vetture a causa dei gravi pericoli connessi ai sistemi di sicurezza prodotti da Takata.
I modelli coinvolti
La casa automobilistica francese ha inviato una comunicazione ai circa 600.000 automobilisti che possiedono le vetture più a rischio, vale a dire i modelli di C3 e DS3 prodotti tra il 2009 e il 2019. L'avviso riguarda circa una ventina di Paesi dell'Europa Meridionale, compresa l'Italia, ma anche il Nord Africa e il Medio Oriente.
La storia di un airbag maledetto
Takata è diventato sinonimo di "problemi" per le case automobilistiche e molti dei loro clienti. L'ultimo caso riguarda Citroën, marchio francese della famiglia Stellantis, società partecipata da Exor che controlla Repubblica attraverso l'editore Gedi. La casa automobilistica è interessata da un massiccio richiamo in Europa, che riguarda centinaia di migliaia di clienti, ai quali si chiede di non usare l'auto a meno di intervenirvi sopra.




