La magia dell'ex Alibegovic regala a Udine un colpo di scena a Tortona, Venezia supera Cantù in trasferta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’ultima azione, che si è materializzata nello spazio di un respiro sospeso, ha avuto il sapore di una beffa ben orchestrata per la Bertram Derthona. Nella palestra della Nova Arena, dove i possessi di Udine, guidati con la consueta sapienza da Christon, spesso si prolungavano fino all’ultimo secondo del cronometro dei ventiquattro, la partita si è decisa su un gesto che ha il valore di un paradosso sportivo. A sigillare il successo per 79-80, infatti, è stato proprio Mirza Alibegović, un grande ex di Tortona, capace di trovare il canestro della vittoria con una tripla che ha spento le sirene di casa. Un episodio, quello del finale, che racchiude in sé l’essenza di un incontro tiratissimo, combattuto colpo su colpo senza che nessuna delle due formazioni riuscisse a costruire un margine significativo, costringendo i contendenti a un duello nervoso, punto a punto, fino allo scadere.

Un finale da brividi che premia l'astuzia friulana

La partita, che si inserisce nel solco di un campionato sempre più equilibrato e imprevedibile, ha visto l’Apu Old Wild West dimostrare una freddezza esemplare nelle fasi decisive. L’attacco degli ospiti, sebbene a tratti faticasse a trovare soluzioni fluide contro una difesa di Tortona ben organizzata, ha saputo sfruttare al meglio le sue armi migliori. La combinata Alibegović-Christon, autrice di 36 punti in due, è stata la colonna portante dell’impresa, dimostrando come l’esperienza, unita a una lucidità chirurgica, possa ribaltare gli esiti di una sfida apparentemente in bilico. La Bertram, dal canto suo, pur lottando con grinta e trovando momenti di buon gioco, ha dovuto arrendersi a un episodio di pura classe avversaria, subendo una battuta d’arresto nel primo dei due impegni casalinghi consecutivi programmati in questa porzione di calendario.

Venezia conferma il suo passo in salita a Desio

In parallelo, l’anticipo della diciottesima giornata di Serie A ha registrato un’altra affermazione in trasferta di peso, quella della Reyer Venezia sul campo di Cantù. All’interno del PalaDesio, palcoscenico tradizionalmente ostico per qualsiasi formazione in visita, la squadra lagunare ha dato prova di maturità e solidità, chiudendo la partita con un punteggio di 81-86. A guidare il successo è stata una prova corale, impreziosita dall’ottima prestazione di Kyle Wiltjer, autore di 22 punti e di un ottimo 5 su 7 da oltre l’arco, numeri che spiegano bene l’efficacia offensiva messa in campo. Cantù, nonostante il supporto del suo pubblico, non è riuscita a contrastare con continuità l’iniziativa degli avversari, cedendo soprattutto nel quarto periodo, fase in cui Venezia ha saputo gestire le possessioni con maggiore lucidità e freddezza realizzativa.

Il campionato si fa sempre più serrato

Queste due vittorie in trasferta, arrivate nello stesso pomeriggio, delineano un quadro di massima competitività nella massima serie del basket italiano. Il successo di Udine, in particolare, assume le sembianze di un vero e proprio colpo di mano, un risultato in grado di scuotere le gerarchie e le previsioni, soprattutto se considerato il valore della squadra battuta e il modo in cui la vittoria è stata conquistata. Mentre Tortona dovrà rapidamente riorganizzare le proprie energie in vista del prossimo impegno, Udine e Venezia possono contare su un bagaglio di fiducia importante, costruito dimostrando di saper affrontare e superare le difficoltà dei campi esterni, un fattore spesso determinante nel lungo percorso di un torneo che non concede tregua.

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