Ferrari in caduta libera in Borsa, target price verso i 334 euro

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Le azioni Ferrari, dopo il pesante tonfo registrato a metà ottobre, hanno proseguito la loro fase calante anche all’apertura della nuova settimana, confermando una tendenza che preoccupa gli investitori. Il timido rimbalzo tentato nella seduta di venerdì, in seguito alla presentazione del nuovo piano industriale al 2030, si è infatti rivelato effimero, un fuoco di paglia che non è riuscito a scalfire il diffuso scetticismo del mercato. La perdita intraday, che aveva superato la soglia del 15%, ha cancellato miliardi di euro in capitalizzazione, erodendo in poche ore un valore faticosamente costruito.

Il contesto tecnico e le pressioni ribassiste

Piazza Affari ha vissuto una giornata depressa per il Cavallino di Maranello, il quale ha retrocesso con un ribasso del 2,00%, piazzandosi in netta controtendenza rispetto al Ftse Mib, il principale indice della Borsa di Milano, che segnava invece un modesto rialzo. Lo scenario tecnico, osservato su un orizzonte settimanale, evidenzia un chiaro rallentamento del titolo rispetto all’indice di riferimento, un elemento che lo ha trasformato in un potenziale obiettivo di vendita. Il contesto generale, del resto, sottolinea implicazioni ribassiste in via di rafforzamento, con sollecitazioni negative talmente intense da spingere i livelli verso l’area di supporto, stimata dagli analisti a 334,3 euro.

I sette downgrade e la sfiducia degli investitori

Le azioni Ferrari sono tornate sotto una pressione significativa dopo la brevissima tregua di fine settimana, scivolando all’inizio dell’ottava fino ai 340 euro per azione e perdendo oltre l’1,4%. Questo movimento ha rappresentato un segnale inequivocabile: il mercato continua a diffidare e non ritiene affatto conclusa la fase correttiva inaugurata dal Capital Markets Day 2025. La sequenza di sette downgrade in una sola settimana, da parte di altrettante istituzioni finanziarie, ha contribuito a creare un clima di incertezza, spingendo molti a disfarsene.

Lo scenario europeo e il quadro geopolitico

Nonostante la sbandata di Ferrari, Piazza Affari è riuscita a chiudere la seduta in leggero rialzo, un risultato favorito dal cambio di tono della Casa Bianca sulla Cina in materia di dazi. Le Borse europee, da Francoforte a Londra e Parigi, hanno infatti beneficiato di questo scatto di ottimismo, che ha parzialmente compensato le difficoltà del titolo italiano. L’attenzione degli operatori, in quelle stesse ore, era catturata anche dal piano di pace per la Striscia di Gaza – che ha portato al rilascio di ostaggi israeliani e palestinesi – e dalla presentazione del secondo governo di Lecornu in Francia, elementi che hanno influito sulla dinamica generale dei listini.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.