Meta multata per 3,5 milioni di euro dall'Antitrust italiano

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Meta, la società che gestisce Instagram e Facebook, è stata multata per 3,5 milioni di euro dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), conosciuta anche come Antitrust. L'accusa è quella di pratiche commerciali scorrette, in particolare per il modo in cui informava gli utenti sull'uso dei dati e su cosa potevano fare in caso di sospensione dell'account.

Le accuse dell'Antitrust

L'Antitrust ha puntato il dito contro Meta per non aver fornito informazioni chiare sull'utilizzo dei dati degli utenti ai fini della loro monetizzazione, al momento della creazione di un account su Instagram via web. Secondo l'autorità, l'informativa è stata resa "in modo fuorviante, lacunoso e senza la dovuta immediatezza", inducendo così il consumatore ad assumere una decisione diversa da quella che avrebbe preso se fosse stato correttamente informato.

Il contesto europeo

La mossa dell’Antitrust italiana si inserisce in un contesto più ampio che vede diversi regolatori europei puntare i fari sulle big tech. Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, Spagna stanno portando avanti indagini e azioni legali contro le principali aziende della new economy. Questa azione diretta è finalizzata a mettere dei paletti sul raggio d’azione delle grandi aziende tecnologiche.

Le conseguenze per Meta

La multa di 3,5 milioni di euro rappresenta un duro colpo per Meta. La società dovrà ora fare i conti con le conseguenze di questa decisione e potrebbe essere costretta a modificare le sue pratiche commerciali per conformarsi alle normative italiane ed europee. Inoltre, questa decisione potrebbe aprire la strada a ulteriori azioni legali contro Meta e altre big tech in futuro.

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