Un nome e un funerale per i piccoli mai nati
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Redazione Interno
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A Traversetolo, un piccolo comune nel Parmense, si è consumata una tragedia che ha sconvolto l’Italia. Due neonati, venuti al mondo in segreto e sotterrati nel giardino di casa dalla mamma, la 22enne Chiara Petrolini, ora hanno finalmente un nome: Domenico Matteo e Angelo Federico. Dopo mesi di indagini e interrogativi strazianti, il padre biologico, Samuel Granelli, li ha riconosciuti ufficialmente, registrandoli all’anagrafe del Comune e scegliendo per loro i nomi. L’umanità ritrovata nei neonati uccisi Li ha chiamati Angelo Federico e Domenico Matteo.
Samuel, l’ex fidanzato di Chiara Petrolini, ha voluto dare un nome ai suoi figli uccisi dalla madre appena nati e seppelliti nel giardino della villetta di Vignale di Traversetolo. Hanno vissuto un batter d’ali, eppure quei nomi sono un gesto, un atto di amore che restituisce un minimo di dignità a due vite mai iniziate per davvero. Un gesto di umanità che, seppur tardivo, rappresenta un tentativo di riscatto per una vicenda che ha lasciato un segno indelebile nella comunità locale.
Chiara Petrolini, tornata a Traversetolo per scontare gli arresti domiciliari, ha suscitato la rabbia della mamma di Samuel, che ha dichiarato alla stampa che la giovane non mostra alcun rimorso per quanto accaduto. La vicenda ha attirato l’attenzione dei media nazionali, con le reti Rai che hanno dedicato ampio spazio alla storia, intervistando anche la nonna dei due bambini.
La scelta dei nomi, condivisa tra Samuel e Chiara, rappresenta un atto di pietà per i piccoli mai nati, un tentativo di restituire loro un’identità e una dignità che la tragica vicenda aveva loro negato.




