Roberta Valente, un finale da dimenticare: ascolti ok ma il pubblico resta amaro
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Che Roberta Valente – notaio in Sorrento potesse finire peggio di come era iniziata, era un’ipotesi alquanto improbabile, eppure la serie di Rai 1 ce l’ha fatta a deludere ancora di più le aspettative. La messa in onda di ieri sera, domenica 10 maggio 2026, ha infatti proposto un non finale – definito da più parti ridicolo e irrispettoso – che ha lasciato interdetti persino gli spettatori più affezionati, quelli che avevano seguito con pazienza la travagliata programmazione delle puntate. Quelle che dovevano essere dapprima quattro serate sono poi diventate cinque, con lo sdoppiamento dell’ultimo episodio in due tronconi distinti, una scelta che ha innervosito il pubblico di casa e che ha contribuito a creare un senso di incompiutezza difficile da digerire.
Una vittoria negli ascolti, ma con il segno meno
Nonostante tutto, i numeri di Auditel raccontano un’altra verità, quella numerica e cruda, che pure va interpretata con cautela. L’episodio finale di Roberta Valente – trasmesso in prima serata su Rai1 – ha raccolto 3.523.000 spettatori, raggiungendo un significativo 20,4% di share; un risultato che le ha permesso di vincere agevolmente la sfida con la concorrenza. Dietro di lei, quasi staccatissima, “Racconto di una Notte” su Canale 5 si è fermato a 1.639.000 spettatori e al 12,8%, mentre “Che Tempo Che Fa” sul Nove ha ottenuto 1.580.000 spettatori e il 9% di share. Il dato, se letto in superficie, sembrerebbe premiare la fiction con protagonista il notaio di Sorrento; ma è proprio il confronto con le attese – e con la qualità percepita – a rendere questo successo statistico un’arma a doppio taglio.
Una programmazione in affanno e un preserale dominato da De Martino
A complicare il quadro generale ci ha pensato la struttura stessa del palinsesto, rimaneggiato più volte durante le settimane di messa in onda. Il preserale, per esempio, ha mostrato equilibri ben diversi: “Affari Tuoi” condotto da Stefano De Martino ha infatti superato senza troppi patemi “La Ruota della Fortuna” di Gerry Scotti, confermando una tendenza già osservata nei mesi precedenti. Ieri sera, però, l’attenzione era tutta concentrata sulla chiusura della serie, e la delusione per un finale ritenuto troppo debole ha finito per offuscare persino il buon risultato di share. Non sono mancate le recriminazioni sul web, benché in questa sede ci si limiti a registrare i fatti: la fiction ha tenuto, sì, ma lo ha fatto senza entusiasmare, quasi per inerzia.
Il gradimento che lascia presagire un proseguo (non richiesto)
Eppure – e qui sta il paradosso – la stessa fiction pare aver trovato un consenso sufficiente da spingere i vertici di viale Mazzini a valutare un seguito. La cavalcata durata diverse settimane, nonostante i repentini cambi di programmazione e l’allungamento del numero totale degli episodi, ha raccolto un gradimento di base che lascia presagire una seconda stagione. Resta da capire, semmai, se il pubblico sarà ancora disposto a seguire le disavventure legali e sentimentali del notaio, dopo una conclusione giudicata così poco rispettosa nei confronti di chi aveva investito tempo ed emotività. Nell’immediato, i dati Auditel del 10 maggio 2026 consegnano a Rai1 la vittoria della serata, ma con un retrogusto amaro che nessuna percentuale di share potrà mai raccontare fino in fondo.




