Maltempo in Veneto, 50 interventi dei vigili del fuoco e 70 richieste in coda: feriti una donna e un bambino
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Redazione Interno
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Un’ondata di maltempo, abbattutasi nel primo pomeriggio di venerdì 21 agosto sul litorale veneto e friulano, ha provocato ingenti danni e notevoli disagi tra residenti e turisti, costringendo i vigili del fuoco a fronteggiare una mole considerevole di richieste di soccorso.
Interventi e province coinvolte
I vigili del fuoco, nelle province di Rovigo, Padova e Venezia, le aree maggiormente interessate dal maltempo, hanno effettuato 50 interventi, mentre restano in attesa presso le sale operative dei Comandi provinciali circa 70 richieste di soccorso non ancora evase. Le operazioni di soccorso, che hanno impegnato diverse squadre, sono state concentrate prevalentemente sulla gestione delle conseguenze delle forti precipitazioni e delle violente raffiche di vento che si sono abbattute sul territorio.
Le zone più colpite: l’Alto Polesine
Particolarmente dura è stata la prova per l’Alto Polesine, dove le squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate senza sosta per la rimozione degli alberi abbattuti e per la messa in sicurezza delle aree pubbliche e private. A Castelnovo Bariano, il sindaco Monica Ferraccioli, ha descritto la situazione come critica già nel primissimo pomeriggio, quando un vento fortissimo si è alzato per almeno mezz’ora, creando non poche preoccupazioni tra la popolazione locale.
La zona tra Bergantino e la confinante provincia di Verona è stata quella in cui il fenomeno si è manifestato con maggiore intensità, causando danni e blackout, con i comuni di Correggioli, Castelmassa e Melara che sono rimasti al buio per diverse ore a causa dei disagi alla rete elettrica.
Danni e feriti sul litorale
Le raffiche di vento, la cui intensità ha causato la caduta di numerosi alberi e rami, hanno creato situazioni di pericolo anche nei campeggi del litorale. In particolare, al Villaggio San Francesco di Caorle, in via Selva Rosata, un grosso ramo si è improvvisamente abbattuto su una tenda occupata da una turista straniera, provocandole delle ferite. Nella stessa area, ma a Grado, un bambino è rimasto vittima di un analogo incidente in un camping, riportando a sua volta delle lesioni.
Nel Veneziano, la situazione non è stata meno complessa, con gli alberi caduti che hanno danneggiato alcune infrastrutture e le intense precipitazioni che hanno provocato allagamenti in diverse zone, mettendo a dura prova la viabilità e la sicurezza degli edifici.
Le operazioni di soccorso
In tutto il Veneto, i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per far fronte alle numerose richieste di intervento. Oltre ai danni causati dal vento e dalla pioggia, in alcune aree si sono registrate grandinate e blackout. Gli interventi hanno compreso anche azioni per arginare gli allagamenti di scantinati e piani terra, come pure per la rimozione di rami pericolanti e la messa in sicurezza di tetti scoperchiati, un quadro di emergenza che ha tenuto impegnate le squadre per l’intera giornata e che lascia prevedere un lavoro di ripristino che proseguirà anche nelle ore successive.
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