Assalto all'A14, la fuga finisce in un vivaio: arrestato Savino Costantino, il rapinatore ferito

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'azione di criminalità ad alto potenziale, che per la sua pianificazione e violenza è stata definita "militare", si è risolta in un fallimento lungo l'autostrada Adriatica, dove un commando di almeno sette persone ha tentato di mettere a segno una rapina da tre milioni di euro ai danni di due furgoni portavalori. L'assalto, consumatosi nel tratto compreso tra Loreto-Porto Recanati e Civitanova Marche, è stato caratterizzato da esplosioni, colpi d'arma da fuoco e veicoli dati alle fiamme, in uno scenario di caos che ha immediatamente allertato le forze dell'ordine. L'intervento tempestivo dei carabinieri, come sottolineato dalla procura di Macerata, ha impedito che il piano andasse a buon fine, trasformando quella che doveva essere una rapina in un mero tentativo, poiché i malviventi non sono riusciti ad aprire i blindati e a impadronirsi del denaro.

La fuga e la richiesta d'aiuto

Mentre il gruppo si dava alla fuga, lasciandosi dietro il bottino mancato, le cose prendevano una piega diversa per uno di loro, Savino Costantino, cinquantaseienne originario di Cerignola, il quale, ferito a una gamba durante i violenti scontri, si è trovato nell'impossibilità di proseguire la fuga insieme ai complici. È in questo frangente che la sua traiettoria criminale si è incrociata con la normalità di un'attività commerciale; l'uomo, infatti, ha bussato alla porta del vivaio Green Garden di Porto Potenza Picena, di proprietà di Giuseppe Capozucca, al quale ha chiesto soccorso. "Era ferito, mi ha chiesto dell'acqua e gliel'ho data", ha raccontato il titolare, il quale si è trovato suo malgrado faccia a faccia con uno dei protagonisti della rapina, mentre gli altri componenti del commando, approfittando della situazione, si dileguavano portando via con sé il furgone dell'uomo.

Il profilo di uno "specialista"

Quella di Savino Costantino, che questa volta non l'ha fatta franca, non è una figura emergente bensì un nome già noto agli investigatori, un personaggio radicato nel panorama criminale foggiano e già coinvolto in diverse inchieste, tanto da poter essere considerato uno "specialista" in questo genere di imprese. La necessità di un intervento chirurgico per la ferita riportata ha segnato l'epilogo della sua latitanza di poche ore, conducendolo dritto all'arresto e da lì in ospedale, sotto custodia delle forze dell'ordine. La sua cattura, assieme a quella di altri due complici, rappresenta un primo, significativo risultato per l'indagine che ora dovrà fare luce sull'intera organizzazione e sugli altri partecipanti alla rapina, ancora ricercati.

Le indagini e gli sviluppi immediati

Le attività investigative, che proseguono senza sosta, si concentrano ora sul reperimento di ulteriori elementi a carico di tutti i soggetti coinvolti, ricostruendo minuziosamente le fasi che hanno preceduto e seguito l'assalto. L'episodio, per la sua gravità e per l'audacia dimostrata dai rapinatori, ha destato allarme, mettendo in luce modalità operative che raramente si registrano in quel territorio. L'operato dei carabinieri, allertati da alcune segnalazioni di cittadini, ha evitato conseguenze più gravi, impedendo non solo il furto ma anche che si verificassero feriti tra gli addetti alla sicurezza e gli automobilisti presenti sull'autostrada in quel momento.

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