Gran Sasso, ricerche in corso per Luca e Cristian
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Redazione Interno
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Le ricerche di Luca Perazzini e Cristian Gualdi, i due alpinisti romagnoli dispersi da domenica pomeriggio sul Gran Sasso, sono riprese questa mattina, 27 dicembre, con l'impiego di un dispositivo Sonar Recco, capace di individuare anche il segnale di un cellulare spento. I due alpinisti, rispettivamente di 42 e 48 anni, si trovavano in un canalone a quota 2.700 metri quando si sono perse le loro tracce. Le condizioni meteo proibitive, con forti venti e nevicate abbondanti, hanno reso le operazioni di soccorso estremamente difficili, costringendo più volte i soccorritori a fermarsi.
Simone Alessandrini, del Soccorso alpino e speleologico, ha dichiarato che il loro lavoro è quello di cercare le persone e portarle a casa vive. Oggi, con il miglioramento delle condizioni meteo, le ricerche sono riprese con l'ausilio di elicotteri e del dispositivo Sonar Recco, nella speranza di individuare un segnale che possa condurre ai due dispersi. Nonostante il tempo trascorso e le condizioni avverse, la speranza dei soccorritori è quella di trovare Luca e Cristian vivi, magari rifugiati in un anfratto o in un riparo di fortuna.
Nei giorni scorsi, i quattro uomini del soccorso della Guardia di Finanza si sono spinti nel Vallone dell’Inferno, dove Luca e Cristian avevano detto di essere scivolati, ma non hanno trovato alcuna traccia. Le ricerche, che riprendono oggi con il sorvolo della zona, sono rese ancora più complicate dalla neve caduta e dalle temperature gelide che caratterizzano il Gran Sasso in questo periodo dell'anno.
Luca Perazzini e Cristian Gualdi risultano dispersi da domenica 22 dicembre, e le loro famiglie, insieme ai soccorritori, continuano a sperare in un miracolo.




